Rogo Thyssen, pg Cassazione: "Serve nuovo processo". Proteste in Aula

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I famigliari delle vittime dell’incendio, che nel 2007 uccise sette operai, sono usciti dall'aula in segno di protesta. Sentenza in giornata

Colpo di scena al processo sul rogo alla ThyssenKrupp. Il sostituto pg della Cassazione, Paola Filippi, ha chiesto infatti di annullare le condanne per tutti e sei gli imputati.

 

Sentenza in giornata - Per il pg serve un terzo processo di appello, per rideterminare le pene per i reati di omicidio colposo plurimo e per rivalutare il “no” alle attenuanti per quattro degli imputati. In giornata si attende la sentenza della Cassazione e molti si aspettavano che venisse messa la parola “fine” sulla vicenda giudiziaria.

 

La porotesta dei famigliari - Dopo la richiesta del sostituto procuratore, i famigliari delle vittime dell’incendio che nel 2007 uccise sette operai sono usciti dall'aula in segno di protesta. Alcune madri, sorelle e moglie sono scoppiate in lacrime. Altri hanno gridato 'venduti' all'indirizzo dei giudici e sono stati invitati alla calma da carabinieri e poliziotti. 

 

"Un fulmine a ciel sereno" - "Le richieste della procura sono per noi tutti un fulmine a ciel sereno e lo stesso vale per il rischio che i due imputati tedeschi, che sono poi i principali responsabili del rogo alla Thyssen, possano scontare in Germania una pena dimezzata", ha detto Antonio Boccuzzi, operaio superstite del rogo alla Thyssen e deputato Dem, commentando le richieste del pg.

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