Sentenza escort, i giudici: "Cav protagonista di cene (poco) eleganti"

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Nelle motivazioni della condanna di Gianpaolo Tarantini e Sabina Began si legge che "disinibite e soprattutto giovanissime donne" volevano dare "una svolta alle loro (talvolta, a dir poco modeste) vite"

Gianpaolo Tarantini, portando escort alle "cene poco eleganti" organizzate da Silvio Berlusconi, ha voluto far leva sulle "debolezze sessuali" dell'ex Cav per "carpirne dapprima la confidenza, quindi pian piano la gratitudine e riconoscenza per quella discreta, e volutamente non troppo ostentata, opera di continua ricerca di donne rispondenti ad un determinato cliché da porre nella sua disponibilità per allietarne le serate ed appagarne la libidine quando e come lo desiderasse". Questo quanto scritto nella sentenza del processo Escort.

 

 

Il processo escort - Il 13 novembre 2015, per il reclutamento di prostitute, il tribunale di Bari ha condannato a 7 anni e 10 mesi Gianpaolo Tarantini; ad un anno e 4 mesi Sabina Began, 'l'ape regina' dei party berlusconiani; a 3 anni e 6 mesi Massimiliano Verdoscia e a 2 anni e 6 mesi il pr milanese Peter Faraone, entrambi amici di 'Gianpi'. Assoluzione da tutte le accuse per Francesca Lana, Letizia Filippi e Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo

 

 

Cene (poco) eleganti -  Secondo i giudici della seconda sezione penale (presidente Luigi Forleo), le ragazze che partecipavano alle "cene poco eleganti" organizzate "assiduamente, a volte freneticamente" nelle residenze da Silvio Berlusconi lo facevano, "nella maggior parte dei casi, nella esclusiva prospettiva di conseguire munifiche elargizioni economiche o altri vantaggi personali o addirittura - in modo ancor più lungimirante - di dare una svolta alle loro (talvolta, a dir poco modeste) vite". Le ragazze - secondo i giudici - erano "animate dalla speranza di guadagnare le sue attenzioni (di Berlusconi, ndr) e di essere 'elette' per trascorrere la notte in sua compagnia, consentendo a soddisfarne anche le più perverse pulsioni erotiche addirittura attraverso la consumazione di rapporti saffici".

 

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