Omicidio metro: Doina Matei in semilibertà, ma niente social network

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La donna, condannata a 16 anni di carcere per la morte di Vanessa Russo, aveva pubblicato su Facebook alcune foto. Il tribunale le aveva quindi revocato i permessi per lavorare fuori dal carcere

Doina Matei torna in semilibertà ma non potrà utilizzare i social network. La 30enne, che nel 2007 uccise nella metro di Roma con un colpo di ombrello nell'occhio Vanessa Russo, da circa un anno poteva uscire di giorno per andare a lavorare in una pizzeria.  

 

 

Le foto su Facebook - La pubblicazione di alcune foto su Facebook (sotto pseudonimo) che la ritraevano sorridente al mare o al bar avevano sollevato polemiche e quindi portato alla revoca della semilibertà.

"Non sapevo di non poter usare Facebook e l'ho fatto per contattare i miei figli senza urtare alcuna sensibilità. Non userò più i social", ha detto in Aula la donna.

 

 

Niente Internet - Il Tribunale di sorveglianza di Venezia ha revocato il provvedimento restrittivo, la donna però non potrà fare uso di Facebook, Instagram, Twitter e di Internet in generale "se non per quei casi che, in futuro, potrebbero prospettarsi in un'ottica di ausilio al percorso risocializzante".

 

Immagini inopportune - Per quanto riguarda le foto, secondo il Tribunale, "non vi fu grave violazione delle prescrizioni che disciplinavano il regime della misura alternativa" al carcere.

 

Per i giudici "le trasgressioni della Matei sono state sicuramente inopportune per le conseguenze di un rinnovato, acuto dolore, che hanno provocato nelle persone offese dal reato (le cui sofferenze non potranno certamente essere lenite da qualunque decisione di questo Tribunale, che certamente comprende tutto lo sgomento, e finanche l'incredulità, dei congiunti di Vanessa Russo a fronte della diffusione via Internet delle foto della condannata, ancora in esecuzione penale, che sorride felice, quasi incurante dell'eterno dolore cagionato) ma tali da non incidere, in profondità, nel processo rieducativo in corso".
 

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