La mamma di Fortuna: "Non penso ci sia omertà, chi sa parli"

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"Ho sempre creduto nella giustizia", ha detto a Sky TG24 la donna. Il padre di Antonio Giglio, l'altro bambino morto a Caivano, accusa: "E' stato lanciato dal balcone"

“Ho sempre creduto nella giustizia, finalmente abbiamo un volto di chi ha ucciso mia figlia”. La mamma di Fortuna, la bimba di sei anni vittima di abusi e violenze uccisa nel 2014, gettata dall'ottavo piano della palazzina nel parco Verde di Caivano, torna a parlare a Sky TG24. “Non credo ci sia stata omertà nel palazzo, do tempo, poi giudicherò. Spero che chi sa parli”, ha spiegato la donna.

Chiede verità anche un altro genitore, questa volta il papà di Antonio Giglio, il bimbo morto per la caduta dallo stesso palazzo dal quale è stata buttata la piccola Fortuna. “Mio figlio è stato lanciato, Antonio non si era mai sporto, qualcuno lo ha lanciato. Voglio che l’inchiesta  venga riaperta”.



Intanto la madre del piccolo Antonio è stata vittima di un tentativo di aggressione nel carcere di Pozzuoli (Napoli). Secondo quanto si è appreso, l'aggressione da parte di alcune detenute è stato impedito dall'intervento di alcuni agenti penitenziari. La donna era finita in cella pochi giorni fa per violazione degli obblighi sulla detenzione domiciliare. La donna, compagna di Raimondo Caputo, accusato dell'omicidio e dello stupro della bimba, era ai domiciliari con l'accusa di concorso in violenza sessuale ai danni di una delle figlie. 

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