Migranti, 101 siriani a Roma grazie ai corridoi umanitari

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Nel giorno in cui ad Aleppo un altro ospedale è stato colpito dalle bombe, i profughi sono arrivati a Fiumicino e saranno smistati in varie regioni. Intanto l'Oim riferisce che in tre giorni nel Mediterraneo sono morte 113 persone

"Benvenuti in Italia, benvenuti in Europa". È questo lo slogan con il quale sono stati accolti i 101 profughi siriani arrivati questa mattina a Roma grazie ai corridoi umanitari. Ma nel Mediterraneo si continua a morire, come riferisce l’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) che conta 113 vittime in quattro diversi naufragi avvenuti davanti alle coste libiche tra venerdì e domenica scorsa.

 

L’arrivo a Fiumicino – I 101 profughi sbarcati all’aeroporto di Fiumicino verso le 7 del mattino sono 97 siriani e 4 iracheni.  Saranno ospitati da una rete di strutture di accoglienza in Lombardia, Piemonte, Umbria, Lazio, Toscana e Basilicata. Quello arrivato oggi in Italia è il terzo gruppo ad essere accolto dopo l'accordo raggiunto tra Governo italiano, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, Comunità di Sant'Egidio e Tavola Valdese, che ha come obiettivo quello di permettere alle persone in fuga da guerre o “condizioni di vulnerabilità” di raggiungere il nostro Paese senza rischiare la vita in mare.

Ad aprire di fatto il primo varco legale verso l'Europa è stata la piccola Falak, malata di tumore, giunta dalla Siria a Roma il 4 febbraio scorso.

 

Chi sono - Ad accogliere i profughi, oltre ai rappresentanti delle parti dell’accordo, c’era il viceministro degli Esteri Mario Giro. Sono per lo più persone vulnerabili: 14 sono malati o disabili gravi, dieci nuclei familiari sono costituiti da donne sole con minori. Provengono da cinque città siriane: Homs, Damasco, Hama, Aleppo e Hassaka, 4 sono di Bagdad. “Mia figlia è talassemica - racconta Gazalha, arrivata con il marito Sami e quattro figli piccoli - spero che in Italia possa ricevere cure migliori''. Il figlio di 9 anni, Ahmad, aggiunge: "Sono felice di essere qui, voglio imparare l'italiano e giocare a pallone". Saad, 30 anni, arriva da un villaggio di Tartuz, vicino Homs: "In Italia vorrei proseguire gli studi in Economia, dopo aver imparato bene la vostra lingua. Per me si apre una nuova vita e ne sono felice: ma la tristezza rimane pensando alla distanza che mi separa dai miei genitori rimasti in Siria, sotto il regime, che non possono spostarsi”.

 

Migranti, i numeri – L’ Organizzazione internazionale per le migrazioni, alla luce delle 113 vittime degli ultimi giorni, ha aggiornato a 1.357 il bilancio dei migranti morti nel Mediterraneo dall’inizio del 2016. Nello stesso periodo in Italia, Grecia, Cipro e Spagna sono arrivate 184.546 persone: nello stesso periodo del 2015 erano state 55.750.

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