Morta incinta di due gemelle: quattro indagati alla Mangiagalli

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Le iscrizioni di due dottoresse e due ostetriche sono atti dovuti a titolo di garanzia in vista dell’autopsia fissata per il 5 maggio

Quattro persone, due dottoresse e due ostetriche della clinica Mangiagalli di Milano, sono indagate per omicidio colposo per la morte, avvenuta lo scorso 28 aprile, di Claudia Bordoni, la donna di 36 anni incinta di due gemelle (i feti non sono sopravvissuti) che era ricoverata nella struttura per complicazioni nella gravidanza. Le iscrizioni sono a garanzia in vista della autopsia che il pm di Milano ha disposto per giovedì 5 maggio. Non risultano indagati del San Raffaele e dell'ospedale di Busto Arsizio. In tutte e tre le strutture sanitarie che si sono occupate della donna sono state ieri acquisite le cartelle cliniche.

 

La donna, che era al sesto mese, era rimasta incinta grazie alla fecondazione assistita. Era stata ricoverata per la prima volta dal 13 al 21 aprile al San Raffaele per complicazioni.

Quattro giorni dopo era tornata al pronto soccorso dell'ospedale per dolori addominali. Il 26 aprile si era recata alla Mangiagalli. In questo periodo di ricoveri e accertamenti si era fatta visitare anche all'ospedale di Busto Arsizio.

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