Padre di Fortuna: non è finita qui, altre responsabilità da accertare

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L'uomo accusato di aver violentato e ucciso Fortuna Loffredo, di 6 anni, è stato aggredito in cella da altri detenuti

“Non è finita qui, ci sono altre responsabilità da accertare”. Così a Sky TG24 il papà di Fortuna Loffredo, la bambina violentata e uccisa a Caivano, in provincia di Napoli.

Intanto la famiglia ha chiesto la riesumazione del corpo del piccolo Antonio Giglio, figlio di Marianna Fabozzi, compagna di Raimondo Caputo, arrestato con l'accusa di avere ripetutamente violentato e ucciso Fortuna.

 

Antonio è morto a 4 anni il 27 aprile 2013, a causa dei gravissimi traumi riportati cadendo al suolo da una finestra dell'abitazione della nonna, madre di Marianna Fabozzi, al settimo piano dello stesso edificio nel quale viveva la famiglia di Fortuna.

 

 

 

Alfano: un silenzio che pesa -  Chi sa qualcosa e non l'ha fatto finora deve parlare, è l’appello del ministro dell’Interno Angelino Alfano, perché, aggiunge, “questo silenzio è pesato in termini di ferocia quanto quel terribile gesto che ha visto coinvolta" la bambina morta.

 

Data ultima modifica 02 maggio 2016 ore 14:09

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