Furto di gioielli per 7 mln in una casa a Torino: 4 arresti

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Due donne italiane, con la complicità di due uomini stranieri e grazie al rapporto di amicizia con la vittima, sarebbero riuscite a svaligiare l'appartamento. Il bottino non è stato recuperato

Sono due donne italiane di 63 e 41 anni, madre e figlia, un uomo di origine albanese di 41 anni e uno di origine serbe di 39 le persone arrestate per il furto milionario avvenuto lo scorso settembre in un appartamento del centro di Torino. Il primo uomo è ritenuto dagli investigatori della polizia l'autore materiale del furto, il cui bottino è stato però solo in piccolissima parte recuperato.

 

Amiche della proprietaria -  Il serbo, che in passato era stato in carcere con l'albanese, lo aveva messo in contatto con le due donne - la più giovane è la sua fidanzata -, che gestiscono un negozio di abbigliamento poco distante dall'appartamento della vittima, di cui erano amiche.

 

Il ruolo delle due donne - Sono state proprio le due donne, secondo gli investigatori, a effettuare sopralluoghi nell'appartamento svaligiato, con la scusa di fare provare abiti alla ricca proprietaria, e a fornire al ladro tutte le informazioni sulle sue abitudini, sulla casa e sulla cassaforte. Tra le soffiate, anche l'indirizzo della domestica della famiglia, a casa di cui erano state rubate le chiavi dell'appartamento proprio il giorno prima del furto. La vittima, incredula, non aveva mai sospettato delle amiche.

 

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