Infermiera di Piombino scarcerata, il marito: “Lasciateci tranquilli”

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"Ora guardo tutti negli occhi, ma sarà difficile scucirsi questo abito di dosso" dice Fausta Bonino dopo aver trascorso 21 giorni in carcere con l’accusa di aver ucciso 13 pazienti del reparto di rianimazione dell’ospedale con dosi letali di eparina

"Lasciateci tranquilli, basta. Fausta sta bene, ora che è a casa sta bene". Renato Di Biagio, marito di Fausta Bonino, l'infermiera di Piombino rilasciata dopo 21 giorni di carcere, non ha mai avuto dubbi sull’innocenza della moglie, accusata di aver somministrato dosi letali di eparina a 13 pazienti del reparto di rianimazione dell’ospedale di Piombino poi morti.

 

"Parleremo al momento opportuno" - Si è chiusa una pagina è finita?, chiedono i cronisti il giorno dopo la scarcerazione. "Per ora. Domandatelo al procuratore” risponde. Poi, aggiunge: “Al momento opportuno parleremo, diremo tutta la nostra verità, ma in questo momento abbiamo bisogno di tranquillità”.

Mia moglie, ripete, “è innocente”.

 

Fausta Bonino, intanto, non ha voglia di parlare davanti alle telecamere. "Ora guardo tutti negli occhi”, dice, “ma sarà difficile scucirsi questo abito di dosso".

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