Mattarella: "Non possiamo dimenticare la vita spezzata di Regeni"

1' di lettura

Il capo dello Stato ricorda il giovane torturato e ucciso in Egitto, in occasione del Meeting Scuole di pace che si svolge ad Assisi

"Non vogliamo e non possiamo dimenticare la passione" di Giulio Regeni "e la sua vita orribilmente spezzata". Sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione del Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo che si svolge ad Assisi. Il capo dello Stato esprime "apprezzamento particolare" per la scelta di dedicare al giovane ricercatore torturato e ucciso in Egitto l'edizione di quest'anno del meeting. "Fare memoria – scrive ancora il presidente – è un atto di pace che, sono convinto, aiuterà queste giornate di Assisi a produrre buoni frutti".

 

Tra le istituzioni che vogliono ricordare il ragazzo anche la presidenza della Commissione Diritti umani del Parlamento europeo che, su proposta degli europarlamentari del Pd, Patrizia Toia e Antonio Panzeri, ha deciso di invitare i familiari di Giulio Regeni all'Eurocamera.

 

Intanto in un editoriale, il New York Times scrive che la vicenda Regeni ha costretto l'Italia a riconsiderare i propri rapporti con l'Egitto. "E' tempo che anche le altre democrazie occidentali facciano lo stesso", si legge nell'editoriale in cui si accusa la Francia di avere osservato sul caso "un vergognoso silenzio".

 

 

Sul fronte delle indagini, è stata inoltrata dalla procura di Roma, per via diplomatica, la nuova rogatoria internazionale per chiedere all'Egitto la consegna di atti relativi all'inchiesta sulla morte di Giulio Regeni, che il Cairo si finora rifiutato di inviare. 

Leggi tutto