1' di lettura

L'operaio di 43 anni è morto nel 2008 all'ospedale di Varese dopo aver passato la notte in caserma. Al termine della lettura della sentenza gli imputati si sono abbracciati, mentre una parente dell'uomo è uscita dall'aula gridando "maledetti"

 

La corte d'assise di Varese ha assolto i due carabinieri e i sei poliziotti dall'accusa di omicidio preterintenzionale nel processo con al centro la morte di Giuseppe Uva, deceduto all'ospedale di circolo di Varese nel giugno 2008 dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei Carabinieri. Gli imputati erano accusati a vario titolo di abuso d'autorità su arrestato, abbandono d'incapace, arresto illegale e omicidio preterintenzionale. Dopo la lettura della sentenza gli imputati si sono abbracciati, mentre una parente dell'uomo è uscita dall'aula gridando "maledetti". "Continueremo la nostra battaglia", ha detto a Sky TG24 Lucia Uva, sorella dell'operaio.

 

Carabiniere -  giustizia è fatta - "Finalmente è stata fatta giustizia" ha detto uscendo dall'aula Stefano Dal Bosco. "Eravamo tranquilli - ha proseguito il carabinieri dopo il verdetto di assoluzione - perché quella notte non è successo nulla e nessuno di noi ha commesso reati. Non poteva andare diversamente".

 

 

Leggi tutto