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I giudici hanno contestato all'ex consigliere politico di Giulio Tremonti ed ex deputato del Pdl, il reato di traffico di influenze illecite derubricando l'iniziale accusa di concorso in corruzione

 

I giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Marco Milanese, ex consigliere dell'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti ed ex deputato Pdl, a due anni e sei mesi di reclusione al termine dello stralcio sul caso Mose, trasferito nel capoluogo lombardo da Venezia.

 

Accusato di traffico influenze illecite - I giudici hanno derubricato l'originale imputazione di corruzione in quella di traffico di influenze illecite e hanno condannato inoltre Milanese a versare una provvisionale di 100.000 euro ciascuno alle parti civili Ministero dell'Economia e Consorzio Venezia Nuova. Nel febbraio scorso, al termine della requisitoria, il pm Roberto Pellicano aveva chiesto la condanna a tre anni e mezzo o, in subordine, a due e mezzo nel caso della derubricazione del reato.

 

Stralcio caso Mose - Secondo l'accusa, Milanese ricevette 500.000 euro dagli imprenditori del Consorzio per rappresentarne gli interessi al Ministero. L'imputato ha sempre repinto le accuse e ha ora la possibilità di presentare ricorso in appello.

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