Grosseto, bambini maltrattati all'asilo: tre maestre ai domiciliari

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Alcuni bimbi, tutti tra i 12 ed i 24 mesi, venivano puniti, trascinati in una stanza al buio e lasciati da soli. L'indagine riguarda sei educatrici

Strattoni, insulti, violenze, schiaffi, alimentazione "forzata" facendo loro aprire la bocca: questo dovevano subire i bambini dell'asilo nido privato, "L'albero azzurro" di Grosseto,  tutti tra i 12 ed i 24 mesi, alcuni dei quali venivano puniti, trascinati in una stanza al buio e lasciati da soli.

 

I video  - A documentare i comportamenti che hanno portato agli arresti domiciliari tre maestre, mentre altrettante sono indagate, sono le immagini registrate dalle videocamere che gli investigatori della polizia hanno sistemato nell'asilo e che hanno "osservato" per oltre un mese quanto accadeva all'asilo.

A far scattare le indagini non sono state, come in altri casi simili, i racconti dei piccoli ma quelli di due ex educatrici dell'asilo.

 

 

Accuse di maltrattamento per 6 maestre - Gli accertamenti sono cominciati nel novembre scorso fino alle accuse di maltrattamento verso fanciulli e abbandono di minore formulate dalla procura nei confronti delle sei maestre, per tre delle quali è stata chiesta e accordata dal gip la misura degli arresti domiciliari: martedì 11 aprile le tre donne saranno interrogate.

 

 

Le violenze in refettorio - La maggior parte dei maltrattamenti sarebbero avvenuti nel refettorio: i bambini erano costretti a mangiare dalle maestre che avrebbero spinto all'indietro la testa dei piccoli e soprattutto infilato il cibo con la forza in bocca, chiudendola subito dopo con la mano per evitare che i bambini sputassero o vomitassero il boccone. In altri casi i bimbi venivano "invitati" a mangiare anche a suon di schiaffi.

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