Regeni, pm pronti a nuova rogatoria. Egitto esprime "irritazione"

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Dopo lo scontro con gli inquirenti egiziani, la Procura di Roma si prepara a una nuova richiesta per l’acquisizione di tabulati e video. Il Cairo: richiesta contro le leggi egiziane

Sempre alta la tensione tra Italia ed Egitto sul caso Regeni. Dopo lo strappo con gli inquirenti egiziani, la Procura di Roma si prepara infatti a inoltrare una nuova rogatoria (ossia una richiesta di atti processuali a un giudice estero) al Cairo per l'acquisizione dei documenti negati, come i tabulati telefonici di una decina di persone e dei video delle zone frequentate da Giulio Regeni.

 

 

Egitto "irritato" - Richiesta di tabulati e video che le autorità egiziane definiscono però incostituzionale, come hanno ribadito in una conferenza stampa al Cairo.

In un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il capo della diplomazia egiziana Sameh Shoukry ha poi espresso "la propria irritazione per l'orientamento politico che l'Italia comincia a prendere trattando il dossier" di Giulio Regeni.  

 

"Nei due giorni di riunione non c'è stata una grande divergenza, o divergenze radicali o importanti", ha sostenuto il procuratore generale aggiunto del Cairo. "Il 98 per cento delle richieste italiane sono state soddisfatte, ad eccezione di quelle sulle chiamate telefoniche che sono contro la costituzione e la legge egiziane".

 

 

Ambasciatore richiamato - Roma intanto ha richiamato - per consultazioni - l'ambasciatore italiano nella capitale egiziana. E sulle future mosse, il ministro Gentiloni dice: ci lavoreremo nei prossimi giorni.


Data ultima modifica 09 aprile 2016 ore 21:26

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