Delrio: mai ceduto a ricatti, sul presunto dossier voglio la verità

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Il ministro commenta le intercettazioni emerse nell'inchiesta di Potenza: "Presenterò un esposto in Procura". Guidi sentita per tre ore dai magistrati come parte lesa

"A questo punto voglio sapere se davvero pezzi dello Stato tramano contro altri pezzi dello Stato. Voglio sapere se davvero un Carabiniere ha preparato dei dossier falsi contro un ministro della Repubblica. Ho deciso di presentare su questo un esposto alla procura di Roma. Voglio la verità". Così il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, in un'intervista a la Repubblica commenta le intercettazioni dei pm di Potenza in cui si parla di un dossier a suo carico con delle foto che lo immortalerebbero accanto a esponenti della 'ndrangheta in un paese calabrese. "A Cutro – spiega Delrio - ci sono andato da sindaco di Reggio Emilia. Le due città sono gemellate. Ero lì con la fascia tricolore. Sono andato ad una cerimonia, per qualche metro ho seguito la statua locale della Madonna. E basta. Hanno provato a invischiarmi in quella roba, ma non hanno trovato niente perché era impossibile trovare qualcosa".

 

Intanto da nuove intercettazioni emergono altri dettagli inquietanti sul "comitato di affari" del compagno (o ormai ex) della ministra Gudi, Gianluca Gemelli, che a proposito di esponenti dell’antimafia come Lucia Borsellino dice "andrebbe eleminata".

 

Ieri il ministro Guidi è stata sentita per tre ore dagli inquirenti che la considerano parte lesa nell’inchiesta mentre oggi l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina militare, ha fatto sapere di voler essere ascoltato dai pm di Potenza.

 

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