Ex vertici Total condannati per un’indagine del 2008 su Tempa Rossa

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L’inchiesta, diversa da quella in corso in questi giorni che ha già portato alle dimissioni del ministro Guidi, era stata aperta dal pm Woodcock per fare luce sulla realizzazione del Centro oli

Nel giorno in cui il ministro Maria Elena Boschi è stata ascoltata dai pm di Potenza in relazione alla cosiddetta “inchiesta petrolio”, il tribunale del capoluogo lucano ha condannato a pene comprese fra due e sette anni di reclusione gli ex vertici della Total e alcuni imprenditori e amministratori in relazione a un’indagine del 2008, diversa da quella in corso in questi giorni che ha portato alle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

 

9 condanne - I magistrati hanno condannato in tutto nove persone - imputate a vario titolo per corruzione, concussione e turbativa d'asta per l'esproprio dei terreni e i lavori di realizzazione del Centro oli di "Tempa Rossa" - nell'ambito del processo allora chiamato "Totalgate", per pene che complessivamente ammontano a 47 anni e sei mesi di reclusione.

 

Filone di inchiesta del 2008 - La vicenda si riferisce a un'inchiesta condotta nel 2008 dal pm Henry John Woodcock - ora in servizio a Napoli - sulla realizzazione del Centro oli di "Tempa Rossa", in particolare per le procedure di esproprio dei terreni che avrebbero poi dovuto ospitare la struttura, e la concessione degli appalti per i lavori. Il Comune di Corleto Perticara (Potenza) è stato condannato in solido "quale responsabile civile" al risarcimento dei danni alla parte civile.

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