Infermiera arrestata a Piombino: "Io innocente, giuro sui miei figli"

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La donna indagata per la morte di 13 pazienti ha respinto ogni accusa davanti al gip

 

"Giuro sui miei figli che sono innocente". Così Fausta Bonino, l'infermiera dell'ospedale di Piombino (Livorno) accusata di avere ucciso 13 pazienti, durante l'interrogatorio di garanzia nel carcere Don Bosco di Pisa, davanti al gip del Tribunale di Livorno, Antonio Pirato. L'interrogatorio è durato due ore e mezzo e vi hanno partecipato anche il procuratore capo di Livorno, Ettore Squillace Greco, e il pm Massimo Mannucci.

 

"E’ innocente e lo dimostrerà. Ha sempre svolto il suo lavoro correttamente e adesso si trova a dover rispondere di accuse infamanti. Accuse che la signora Fausta respinge nella maniera più assoluta, perché estranea a ogni addebito" ha detto anche il legale della donna, Cesarina Barghini prima di entrare nel carcere Don Bosco di Pisa.

 

Il legale ha riferito che la donna si ritiene "un capro espiatorio per morti inspiegabili". E secondo l'avvocato Barghini il vero killer è dunque ancora a piede libero: "Serviranno anche investigazioni difensive da parte nostra per correggere gli errori commessi e per questo servirà tempo. Perché se c'è un killer in giro è ancora libero e ciò è inquietante".

 

L'avvocato ha spiegato anche la scelta di chiedere gli arresti domiciliari per l'infermiera "anche se è innocente" perché "se fosse libera rischierebbe per la sua incolumità visto che il clamore mediatico di questa vicenda ha determinato la condanna unanime dell'opinione pubblica nei suoi confronti".

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