Lega, Riccardo Bossi condannato a un anno e otto mesi

Riccardo Bossi in un'immagine dello scorso dicembre
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Il figlio del fondatore del Carroccio era accusato di approprazione indebita nell'ambito dello scandalo sui fondi del partito, scoppiato nel 2012

Riccardo Bossi, il primogenito del fondatore della Lega Umberto, è stato condannato a un anno e otto mesi per appropriazione indebita aggravata per le presunte spese personali con i fondi del Carroccio. Lo ha deciso l'ottava sezione penale del tribunale di Milano. E' la prima sentenza dopo lo scoppio dello scandalo sui fondi del partito emerso nel 2012.

 

"Ribadisco la totale estraneità del mio cliente alle accuse. Chiunque di noi quando chiedeva i soldi al papa' non sapeva da dove lui li prendesse" sostiene l'avvocato di Riccardo Bossi, Agostino Maiello. "E' una condanna troppo dura - prosegue il legale - faremo sicuramente appello. Questa sentenza farà scuola anche per le altre? Credo di sì, ormai è ben preciso l'indirizzo della magistratura sulla famiglia Bossi". Il legale ha poi affermato che il primogenito di Umberto Bossi "in questo momento è in difficoltà, ha interrotto le sua attività a causa di questa vicenda giudiziaria e sta cercando lavoro".

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