Luca Varani seviziato e ucciso. Pm: omicidio aggravato da crudeltà

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La procura accusa Foffo e Prato di omicidio premeditato, aggravato dalle sevizie e dai futili motivi. Si attende di conoscere l'esito dell'autopsia

"Volevamo uccidere qualcuno. Volevamo vedere l'effetto che fa. Eravamo usciti in macchina la sera prima sperando di incontrare qualcuno. Poi abbiamo pensato a Luca, che il mio amico conosceva". Mettono i brividi le parole raccontate al pm da uno degli aguzzini di Luca Varani, il 23enne ucciso in un appartamento a Roma dopo essere stato torturato per ore. "Luca ha sofferto tanto", ha aggiunto.

Omicidio premeditato - Secondo la procura, quello di Varani è stato un omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà, dalle sevizie e dai futili motivi. E per questo il pm ha chiesto al gip di convalidare l'arresto e di emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Manuel Foffo e Marco Prato, i due studenti universitari di 28 e 29 anni accusati dell’omicidio.

Attesa per autopsia -
Sarà l’autopsia a chiarire le dinamiche di questa morte assurda. Servirà per stabilire con certezza l’orario della morte di Varani e l’accanimento che i due assassini hanno avuto sul suo corpo. Secondo quanto raccontato ai magistrati da Foffo, sarebbe stato Prato a colpire la vittima al cuore con una coltellata. “Prima di quel colpo era ancora vivo”, avrebbe detto.

“Poi abbiamo passato la giornata e dormito con il morto in casa”, avrebbe raccontato ancora il proprietario dell’appartamento durante l’interrogatorio in carcere.

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