Brindisi, blitz contro i boss emergenti della Sacra Corona Unita

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Maxi operazione della squadra mobile della città pugliese: arrestate 27 persone legate al clan Pasimeni Vicentino. Spicca il ruolo delle donne tra le figure a capo dell'organizzazione criminale. Oltre 30 gli indagati. Sequestrati beni per centinaia di migliaia di euro

Donne capoclan, 'pizzini' per le affiliazioni e una serie di volti nuovi nella compagine della organizzazione di tipo mafioso Sacra Corona Unita pugliese. E' quanto avvrebbero scoperto gli uomini della squadra mobile della questura di Brindisi. In un blitz condotto dalle prime ore dell'alba sono stati eseguiti 27 arresti per per associazione mafiosa, estorsioni, danneggiamenti, detenzioni di armi, tutti episodi comunque aggravati dal metodo mafioso. 34 le persone indagate, molte delle quali si sono viste per la prima volta contestato il reato di mafia. Sequestrati inoltre beni mobili ed immobili, del valore di svariate centinaia di migliaia di euro.

Le indagini, avviate nel 2013 e  incentrate sul clan della sacra corona unita 'Pasimeni-Vicentino' e sulle sue articolazioni nel comune di Brindisi, hanno consentito di ricostruire le attività e gli interessi del clan, in particolare sulla città di Brindisi, facendo emergere soprattutto il ruolo di vertice di alcune donne, compagne dei capiclan, che impartivano gli ordini agli affiliati.

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