Brescia, giallo della fonderia: quattro persone indagate

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Nel mirino della procura, le persone presenti in fabbrica la notte in cui è scomparso l'imprenditore Mario Bozzoli: si tratta di due operai e di due nipoti dell'uomo. Sono indagati per concorso in omicidio volontario e distruzione di cadavere

Svolta nel giallo della fonderia Bozzoli di Marcheno. La procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone in merito alla scomparsa dell'imprenditore Mario Bozzoli. Si tratta di due operai e di due nipoti dell'uomo sparito nel nulla. Tutti e quattro sarebbero stati presenti nella fabbrica la notte in cui è scomparso Bozzoli. Sono indagati per concorso in omicidio volontario e distruzione di cadavere. I due dipendenti sono stati rilasciati dopo essere stati sentito presso il Comando provinciale dei carabinieri, mentre i due familiari sono rimasti all'interno della caserma.

 

Il giallo di Marcheno - Mario Bozzoli, imprenditore bresciano titolare insieme al fratello di una fonderia a Marcheno, è scomparso lo scorso 8 ottobre. Pochi giorni dopo era scomparso anche un operaio dell'azienda, Giovanni Ghirardini, trovato poi morto per avvelenamento. Non sono invece mai state trovate tracce di Bozzoli. I Ris hanno a lungo settacciato la fabbrica dell'uomo, cercando anche le tracce di eventuali resti biologici all'interno dei forni della fonderia.

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