"Sistema Sesto", assolti Penati e tutti gli altri imputati

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L'ex presidente della Provincia di Milano era accusato di corruzione e finanziamento illecito dei partiti. Per i giudici del tribunale di Monza "il fatto non sussiste". "Con questa sentenza si è messa fine a un'ingiustizia durata quattro anni e mezzo", ha commentato Penati

Il Tribunale di Monza, al termine del processo di primo grado per corruzione e illecito finanziamento ai partiti, ha assolto l'ex presidente della Provincia di Milano ed ex sindaco di Sesto San Giovanni Filippo Penati, gli altri nove imputati e la società Codelfa da tutte le accuse "perché il fatto non sussiste".

"Con questa sentenza si è messa fine a un'ingiustizia durata quattro anni e mezzo", ha detto l'ex presidente della Provincia di Milano ed ex sindaco di Sesto San Giovanni. "Esce pulita la mia immagine di amministratore ed è stata restituita la mia onorabilità", ha detto Penati.

 

Proscioglimento con formula piena - Penati, dopo tre anni di processo, è stato prosciolto con formula piena sia dalle accuse di tangenti relative alla gestione del servizio integrato Trasporti Alto Milanese, nel periodo compreso tra il novembre 2001 e il dicembre 2010, sia da quella di una mazzetta per la caparra di una  compravendita immobiliare tra Bruno Binasco e l'imprenditore Piero Di Caterina (grande accusatore di Penati), sia da quella per i finanziamenti alla sua fondazione 'Fare metropoli' e per i 14 milioni di riserve incassate dai Gavio nell'appalto della terza corsia dell'A7, la Milano Serravalle.


Gli altri imputati assolti - L'accusa di corruzione per gli interventi di edilizia sul territorio dell'ex area Falck e su quello del gruppo imprenditoriale Ercole Marelli era già caduta in prescrizione. Oltre a Penati sono stati assolti Bruno Binasco, ex manager del gruppo Gavio, l'architetto Renato Sarno, che trascorse sei mesi in carcere oer questa vicenda, Giordano Vimercati, ex capo di gabinetto della Provincia, Antonino Princiotta, ex segretario generale della Provincia, Norberto Moser, manager di Codelfa, Massimo Di Marco, AD di Milano Serravalle, Gianlorenzo De Vincenzi, manager di Milano Serravalle. Assolti anche gli imprenditori e accusatori del politico Pd, Giuseppe Pasini e Piero Di Caterina.

 

Le richieste della Prcoura  - L'accusa, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna di Penati a quattro anni di  reclusione e quella degli altri imputati a pene da due anni e mezzo a un anno e quattro mesi, oltre alla confisca di 14 milioni di euro per Codelfa.

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