Papa Francesco apre la Porta Santa: "Abbandonate la paura"

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L'abbraccio con Benedetto XVI in occasione dell'apertura del Giubileo. "La Chiesa esca dalle secche" dice il Pontefice. Presenti Mattarella e Renzi. Grande spiegamento delle forze dell'ordine e 2000 telecamere di sorveglianza. A San Pietro oltre 50mila fedeli. Gabrielli: è andata bene, ma la strada è ancora lunga

 

Il mondo intero ha visto Papa Francesco spingere con forza gli stipiti della Porta Santa di San Pietro che per una curiosa coincidenza sembrava resistergli (FOTO). Un gesto emblematico, che ha reso plasticamente l'intento di Bergoglio di spingere "la Chiesa ad uscire dalle secche per riprendere con entusiasmo il cammino missionario". Questo, ha spiegato nella sua omelia, si propone il Giubileo della Misericordia aperto ufficialmente l’8 dicembre.

 

Due Papi al Giubileo - Presente anche Benedetto XVI che ha varcato per secondo la Porta Santa di San Pietro, con un gesto di affetto e sottomissione al successore, con il quale si è abbracciato prima nell'atrio e poi nella Basilica. Una presenza importante perché testimonia il pieno appoggio di Joseph Ratzinger alla Riforma di Francesco, osteggiata da molti all'interno della Chiesa e della stessa Curia Romana, e che avrà un'accelerazione con il l’inizio del Giubileo dopo l'apertura della prima Porta Santa, avvenuta a Bangui in Centrafica, lo scorso 29 novembre.

 

L'abbraccio tra i due Papi

 


 

Sono circa 50mila le persone provenienti da tutto il mondo (FOTO). Le misure di sicurezza sono imponenti: 2.000 gli uomini delle forze dell'ordine in campo, 900 i vigili urbani. "Non c'è nessun allarme specifico" dice il prefetto Gabrielli durante il punto stampa, ma aggiunge che "il tema sicurezza sarà costante per tutto l'anno". (IL PIANO PER LA SICUREZZA).

 

 


 

 

Bergoglio: lasciamo ogni paura - "Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; viviamo, piuttosto, la gioia dell'incontro con la grazia che tutto trasforma", ha esortato il Pontefice ricordando che la visione cristiana ci chiede di "anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia". "Attraversare la Porta Santa ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore", ha auspicato nell'omelia
della messa celebrata in piazza San Pietro davanti alla folla di fedeli e alle delegazioni ufficiali (per l'Italia c'erano il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il premier Matteo Renzi e il ministro degli interni Angelino Alfano).

L'omelia del Papa

 


 

 

In piazza di Spagna - Nel pomeriggio, Francesco si è recato come ogni 8 dicembre in piazza di Spagna, dove ha invocato la Vergine "a nome delle famiglie, con le loro gioie e fatiche; dei bambini e dei giovani, aperti alla vita; degli anziani, carichi di anni e di esperienza; in modo particolare vengo a te da parte degli ammalati, dei carcerati, di chi sente più duro il cammino". "La Porta Santa - ha spiegato - rappresenta Gesu'". E Maria ci guida verso di Lui come una Madre Immacolata", che "in questo cammino di riconciliazione non ci fa andare da soli, ma ci accompagna, ci sta vicino e ci
sostiene in ogni difficoltà".

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