Sicurezza, dopo la Prima della Scala occhi puntati sul Giubileo

1' di lettura

Il tradizionale appuntamento lirico a Milano, tra metal detector e cecchini delle forze dell'ordine, si è chiuso senza incidenti. Ora massima attenzione intorno al Vaticano per l'apertura della Porta Santa. Pansa: "Abbiamo messo in campo tutte le risorse". Gabrielli a Sky TG24: "Nessun allarme specifico ma resta l'allerta"

Doppio test per la sicurezza in Italia, il primo superato senza problemi: a Milano la tradizionale apertura della stagione Lirica, quest'anno con la Giovanna D'Arco di Giuseppe Verdi, e martedì 8 dicembre a Roma l'apertura della Porta Santa che segna l'inizio del Giubileo. Due appuntamenti che, alla luce dell'allarme terrorismo dopo i tragici fatti di Parigi, hanno imposto l'allerta massima.

A Milano la Prima della Scala - A Milano il tradizionale appuntamento di Sant'Ambrogio si è svolto all'insegna della massima sicurezza. I vertici delle forze dell'ordine hanno garantito "elevati livelli di sicurezza attiva e passiva", affidati i primi ai numerosi agenti e militari dispiegati in città, circa 6-700, tra cui reparti di 'tiratori scelti' dislocati intorno a piazza della Scala, e i secondi a telecamere e metal detector, questi ultimi due la vera novità di quest'anno. I partecipanti all'evento controllati e le strade intorno al teatro lirico interdette al traffico.

A Roma tutto pronto per l'apertura della Porta Santa
- I vertici delle forze dell'ordine ostentano sicurezza anche per Roma, dove martedì ci sarà l'apertura della Porta Santa. "Non sono preoccupato, sono consapevole della situazione. Abbiamo messo in campo tutte le risorse di cui disponevamo e quindi siamo certi che stiamo facendo un buon lavoro" ha detto il capo della Polizia Alessandro Pansa, aggiungendo che "la minaccia è molto grave, i cittadini non modifichino la loro esistenza perché noi vigiliamo su di loro". Piazza San Pietro è già presidiata: circa 200 nuove telecamere sono state installate in centro nell'ultima settimana e il prefetto Gabrielli ha annunciato che ai "2250 uomini delle forze armate ce ne sono altri mille delle forze dell'ordine che si aggiungeranno".
A Sky TG24 il prefetto ha spiegato inoltre che "non c'è nessun allarme specifico ma la guardia deve essere alta perché i fatti francesi ci hanno fatto capire che non per forza deve esserci un allarme specifico. L'attenzione è da mantenere alta fino al 21 novembre, giorno dopo della chiusura del Giubileo".


Data ultima modifica 07 dicembre 2015 ore 17:45

Leggi tutto