Mafia, omaggio al boss: nel Catanese “inchino” sulle note del Padrino

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A Paternò la processione si ferma davanti alla casa di un noto esponente del clan Santapaola, attualmente detenuto. L’episodio durante i festeggiamenti di Santa Barbara. Il Questore: "Chiara manifestazione della forza intimidatrice, tipica del potere mafioso"

Ancora un "inchino" in onore di mafiosi durante una festa patronale. Questa volta 'l'omaggio', dopo quello che aveva suscitato polemiche a Oppido Mamertina, in Calabria, è arrivato nel corso di una processione a Paternò, comune della provincia di Catania. In centinaia per le strade stavano festeggiando la patrona, Santa Barbara, quando davanti alla casa di un noto esponente del clan Santapaola, attualmente detenuto, si è consumato il doppio "inchino". A 'omaggiare' il boss, che abita vicino al Municipio, sarebbero stati due cerei,  portati a spalla da alcuni portantini. Un gesto che non è passato inosservato ai carabinieri mischiati tra la folla.

 

L'inchino ai boss - I due cerei, quello degli ortofrutticoli e quello dei dipendenti comunali, si sono fermati di fronte all'abitazione della famiglia degli Assinnata e sulle note del Padrino è avvenuto l'omaggio al boss Salvatore, 43 anni, attualmente in carcere per associazione di stampo mafioso ed estorsione. Per questo, il gesto è stato rivolto al figlio maggiore, Domenico, che ha assistito a
tutte le fasi dell'ossequio, mentre suo fratello Vito - porta il nome di un suo zio assassinato in un agguato mafioso - col telefonino ha ripreso tutto in un video che ha postato su Facebook e poi rimosso.

 

Interviene il Questore - "L'omaggio" è avvenuto tra le 12.55 e le 13.20. Il Questore, ritenendo che "tale episodio indichi una chiara manifestazione della forza intimidatrice, tipica del potere mafioso, dando luogo ad una condotta pregiudizievole per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica nell'ambito della festività in corso, ha emanato in via d'urgenza, il provvedimento di divieto della manifestazione fino al 12 dicembre prossimo nei confronti dei due comitati organizzativi autori del gesto".


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