Furbetti del cartellino: nuova indagine sugli straordinari a Sanremo

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Nel mirino ci sono quasi 5.700 ore di lavoro (mai fatte) riferite alle elezioni del 2014. Gli indagati sono accusati di truffa ai danni dello Stato. La spesa da parte di Comune e Prefettura sarebbe di 80 mila euro. E' un nuovo filone dell'inchiesta che a ottobre aveva portato all'arresto di 35 dipendenti comunali

C'è un nuovo filone investigativo nell'inchiesta “Stachanov” della procura di Imperia sull'assenteismo in Comune a Sanremo, che nell'ottobre scorso si è conclusa con l'arresto ai domiciliari di 35 dipendenti comunali, più altri otto con l'obbligo di firma. Come anticipato dai quotidiani locali, nel mirino della Guardia di Finanza ci sono quasi 5.700 ore di straordinario riferite alle elezioni del 2014, per una spesa di circa 80 mila euro pagate da Comune e Prefettura. Gli indagati sono tutti accusati di truffa ai danni dello Stato per l'infedele timbratura dei cartellini.

 

I furbetti del cartellino - Nelle indagini che avevano portato ai 35 arresti le Fiamme gialle avevano raccolto numerose prove, anche video. C'era il dipendente che dopo aver firmato se ne andava in canoa e c'era il vigile custode dell'Anagrafe che timbrava in mutande l'entrata mentre la moglie, in ciabatte e vestaglia, andava a timbrargli l'uscita. Fino alla dipendente che, andata a far la spesa, entrava con la borsa piena di patate, timbrava ed usciva subito dopo.

 

Le immagini che hanno portato agli arresti di ottobre

 


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