Maltempo, donna uccisa da una frana a Palermo

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A Mondello un masso si è staccato da una parete rocciosa a causa delle forti piogge e ha sfondato il tetto di una villetta colpendo una donna di 88 anni. Ferite la figlia e la nipote. I vigili sgomberano altre due abitazioni

Il maltempo ha provocato una vittima a Palermo. Una donna di 88 anni, Ornella Paltrinieri, è morta nella sua abitazione a Mondello per un masso di 35/40 metri cubi che si è staccato dalla sovrastante parete rocciosa a causa delle forti piogge. L'anziana donna era nella sua camera da letto quando è stata travolta e uccisa dal macigno.

Secondo una prima ricostruzione, insieme all'anziana vittima in casa c'erano anche sua figlia e la nipote che hanno riportato ferite non gravi. Al piano terra della villetta colpita dal masso vivono altre quattro persone che sono riuscite a mettersi in salvo.

Sgomberate due villette
- La zona è ora considerata a rischio e si teme che altri massi possano staccarsi dalla parete rocciosa. Per questo motivo i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione Civile hanno deciso lo sgombero di due villette nella zona di via Calpurnio.

I precedenti - Anche nel febbraio 2009, così come oggi, un grosso masso si staccò dal monte di Capo Gallo e finì sulla casa di Pietro Lugaro, commerciante palermitano di 48 anni. "Un boato devastante, un tremore che sembrava infinito durato forse 40-50 secondi, i più lunghi della mia vita. poi una fiammata, la luce che va via e tutto si ferma nel più assoluto silenzio", racconta oggi il commerciante dicendo che l'incidente sarebbero potuto costare la vita a lui, alla moglie, alle sue figlie allora di 9 e 3 anni, ai suoi suoceri e a sua cognata. Loro abitavano nella casa non distante da quella della donna rimasta uccisa stanotte.

Lavori per la messa in sicurezza mai partiti
- L'incidente ha nuovamente sollevato la questione della messa in sicurezza del territorio. Nel 2009 c'era stato un finanziamento per la sistemazione proprio di quel tratto del Monte Gallo ma i lavori non sono mai iniziati. Colpa, sostiene il vicesindaco della città Emilio Arcuri, delle lentezze burocratiche: ""I lavori per la messa in sicurezza di  parte del costone roccioso di Monte Gallo a Mondello inizieranno nei  prossimi giorni, come era già previsto. Purtroppo i lavori per la gara d'appalto da 2,5 milioni di euro, bandita circa un anno fa, non sono  mai partiti per la complessità delle procedure, tipica delle opere  pubbliche". "Noi siamo pronti per partire con i lavori - dice Arcuri - ma nel  frattempo sono scadute tutte le certificazioni della ditta, inclusa  quella Antimafia. Da qui è stato necessario rifare tutte le  certificazioni. Molti documenti sono già pronti. Nel frattempo, un  privato, e certo non il Comune, ha fatto ricorso al Tar ma noi siamo  andati avanti lo stesso".

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