Falsi allarmi a Roma e Milano, metro chiuse per pacchi sospetti

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Nella Capitale, tratti di linea interrotti per precauzione e artificieri di polizia e carabinieri in azione. Nel capoluogo lombardo, evacuata per mezz'ora la fermata della linea 3 Duomo. Il prefetto Gabrielli annuncia la "no fly zone" per tutta la durata del Giubileo. Rabbia anti-Isis dei musulmani: sabato in piazza per dire no al terrorismo  

L'intelligence sta vagliando con grande attenzione l'attendibilità dell'allerta lanciata dall'Fbi su possibili attentati ai danni, tra gli altri, di San Pietro, del Duomo e della Scala di Milano. Lo avrebbe confermato il direttore dell'Aise, Alberto Manenti, nel corso di una audizione al Copasir. Accertamenti, in particolare, sarebbero in corso su 5 nominativi indicati nell'informativa girata ai nostri Servizi: si cerca di capire chi sono e, soprattutto, dove si trovano.

La segnalazione, tradotta dal Viminale in un ulteriore rafforzamento dei controlli, non avrebbe però suscitato un allarme specifico. "Da ieri le nostre forze di sicurezza stanno lavorando per identificare cinque persone" ha affermato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

 

Allarme metro Roma e Milano - Ma la paura cresce, come dimostra la giornata vissuta nella Capitale caratterizzata da falsi allarmi bomba in serie nella metropolitana, dal centro vicino al Vaticano alla periferia. Tratti di linea interrotti per precauzione, stazioni evacuate e artificieri di polizia e carabinieri in azione. In mattinata il panico si diffonde presto tra i passeggeri in una delle stazioni più vicine a San Pietro, quella di Lepanto della linea A. Nel pomeriggio altre due segnalazioni a diffondere nervosismo: la prima sulla linea C alla stazione di Torre Gaia, in periferia, per due borse frigo dimenticate da una bambina; la seconda ancora sulla linea A per una borsa lasciata su un vagone alla fermata Cornelia. Conteneva alimenti.

Falso allarme per un pacco sospetto anche a Milano dove nel tardo pomeriggio, per circa mezz'ora, è stata chiusa la stazione Duomo sulla linea 3 della metropolitana.  

 

Intanto, il prefetto Gabrielli fa sapere che a Roma sono state rafforzate le misure di sicurezza attorno al Vaticano. Si sta valutando l'ipotesi di una sorta di "cordone sanitario" che filtri con metal detector portatili quanti sono diretti a piazza San Pietro o ai Musei Vaticani, con una maggiore presenza di forze dell'ordine anche in piazza Risorgimento. E, per tutta la durata del Giubileo la 'no fly zone' sarà estesa all'intera area della capitale. Dunque, se venisse intercettato un drone o un velivolo ultraleggero, "in determinate situazioni per le quali noi riterremo che il contesto sia degno di particolare attenzione, queste interferenze verranno gestite anche con l'ipotesi dell'abbattimento, ovviamente quando le condizioni lo favoriranno", specifica il prefetto della Capitale.

 

A Roma e a Milano, infine, le comunità islamiche saranno sabato in piazza contro l'Isis: "Not in my name" lo slogan.  

 


 

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