Milano, ebreo accoltellato. Comunità: non sembra questione personale

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Nathan Graff è in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Si cerca l'aggressore: non avrebbe agito da solo. L'ipotesi di reato privilegiata dalla Procura sarebbe quella di tentato omicidio. Milo Hasbani, presidente della comunità: "Sembra che la persona che l'ha aggredito non abbia parlato. Di solito quando ci sono episodi di matrice araba si sentono delle parole in arabo". Mattarella: "Raddoppiare vigilanza"

È quella di tentato omicidio l'ipotesi di reato privilegiata dalla Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta a carico di ignoti sul caso di Nathan Graff, 40enne ebreo accoltellato ieri sera, 12 novembre, nella zona ebraica del capoluogo lombardo (FOTO).

Secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, infatti, l'aggressore armato di coltello avrebbe agito con una violenza tale da mettere in pericolo di vita la vittima, colpendola prima alla schiena, poi al petto e infine al volto. Non sarebbe stato solo, però. Secondo quanto riferito da fonti investigative si cercano tre persone. Per ora la Procura avrebbe deciso di non contestare l'aggravante dell'odio razziale. Sono ancora da definire, infatti, i contorni della vicenda e il movente dell'aggressione. Finora, inoltre, non ci sarebbero state rivendicazioni. 

 

In prognosi riservata - Nathan Graff, intanto, è ricoverato al Niguarda: è fuori pericolo ma resta in prognosi riservata nel reparto di chirurgia plastica. L’uomo, che è cosciente e “in grado di parlare”, è stato operato. “L'intervento di sutura definitiva delle ferite riportate al volto, all'avambraccio sinistro e al dorso si è concluso nel pomeriggio – hanno fatto sapere dal Niguarda –. Per ora non sono previsti altri interventi”. Anche attraverso il racconto della vittima gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'aggressione.

 

Il presidente della comunità: nulla fa pensare a qualcosa di personale – Milo Hasbani, co-presidente della comunità ebraica di Milano, fa sapere che “non si tratterebbe di una vicenda personale". E aggiunge: "Sembra che la persona che l'ha aggredito non abbia parlato. Di solito quando ci sono episodi di matrice araba si sentono delle parole in arabo".

 

La notizia in Israele - La notizia dell'accoltellamento a Milano di Nathan Graff ha avuto risalto nei mass media di Israele e ha aperto il primo notiziario della radio militare. Nei siti web ortodossi locali è forte la preoccupazione che la "intifada dei coltelli" avviata dai palestinesi all'inizio di ottobre possa manifestarsi adesso anche in Europa.

 

Le reazioni politiche - Sul caso è intervenuto anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella. "Ci deve essere un impegno a raddoppiare la vigilanza e la prevenzione, che è molto attenta, ma che va sempre costantemente rafforzata". La sensazione è "di allarme, come tutti i fatti di violenza e di sangue".


E sono tante le reazioni politiche all'aggressione. Tra queste anche quella del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: "Un fatto gravissimo che non può e non deve restare impunito. Voglio esprimere la mia profonda indignazione, la mia solidarietà a Nathan Graff e alla sua famiglia".

 

Ieri sera nella nostra città, Nathan Graff, appartenente alla comunità ebraica, è stato accoltellato ripetutamente di...Posted by Giuliano Pisapia Sindaco X Milano on Venerdì 13 novembre 2015

 

Emanuele Fiano (Pd) a Sky TG24: occorre aspettare le indagini degli inquirenti, certo è difficile restare sereni.

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