Vatileaks, Galantino a Sky TG24: "Anche io sorpreso e infastidito"

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Il segretario generale della Cei, ospite di Maria Latella a L'intervista, parla dell'ultimo caso che ha scosso il Vaticano: "La Chiesa non è fatta solo di queste persone". Sulla presunta malattia del Papa: "Qualcuno vuole silenziare Francesco". Su Salvini: "Non è il mio incubo". Sugli scontri a Bologna: "Deficit democrazia". VIDEO

Monsignor Nunzio Galantino parla a Sky TG24 dell’ultimo caso che ha scosso il Vaticano, con la fuga di notizie, gli arresti e i libri di Nuzzi e Fittipaldi. Lo fa rispondendo alle domande di Maria Latella a L’intervista. “Cose vere o non vere? Si tratta di realtà venute fuori per un’indagine voluta da Papa Francesco. Il problema è un altro: possono essere messe affianco delle realtà in modo che cambino senso”, dice. Su Chaouqui: “Anche io sono sorpreso e infastidito, ma la Chiesa non è fatta solo di queste persone”.

Galantino: se fatti veri, dovremmo vergognarci - Se le notizie sui presunti scandali in Vaticano sono vere, ha aggiunto il segretario generale della Cei, “dovremmo vergognarci e porre rimedio. Questo vorrebbe la Chiesa sana, che è la stragrande maggioranza". E sui libri: “Non si fa bene della Chiesa sbattendo in faccia queste realtà. Non si rovista nella spazzatura. Nuzzi si aspetta un ritorno d’immagine, è legittimo ma si fa con altri strumenti”.



"Qualcuno vuole silenziare Francesco" - Galantino parla anche della presunta malattia di Bergoglio (“Qualcuno vuole mettere il silenziatore a Francesco. Vuole farci capire che il Papa è un ‘incidente di percorso’ della Chiesa, ma non è così”) e delle rivelazioni di monsignor Charamsa, che ha confessato di avere un compagno (“Ha fatto uno show, m’insospettisce il fatto che le sue rivelazioni coincidono con la pubblicazione del suo libro. Qualche sospetto ce l’ho”). Qualche battuta anche su Matteo Salvini (“Non è il mio incubo. Faccia come crede, storia mi giudicherà”) e sugli scontri a Bologna nel giorno della manifestazione della Lega Nord (“Non è possibile vedere queste cose in una società civile, è una vergogna. Segno di deficit democrazia”).

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