Lecce, spari in ospedale: detenuto ruba pistola e fugge. Tre feriti

1' di lettura

Un uomo di 42 anni, condannato all'ergastolo, ha disarmato un agente ed è scappato. Ha poi raggiunto il piazzale del parcheggio dell'ospedale, ha rubato un’auto ad una donna e si è dileguato. Un altro detenuto evade da clinica psichiatrica nel Cuneese: "E' socialmente pericoloso"

Un detenuto, condannato all'ergastolo per l'omicidio di un cittadino straniero, è evaso dall’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era appena arrivato a bordo di un automezzo della Polizia Penitenziaria per un ricovero. L'uomo, di 42 anni, è riuscito a disarmare uno degli agenti e ha sparato con la pistola, ferendo tre persone: un poliziotto penitenziario, un vigilante e un utente del nosocomio. Poi è fuggito e, dopo aver raggiunto il piazzale del parcheggio dell'ospedale, ha rubato un’auto ad una donna e si è dileguato.

 

La ricostruzione  - Fabio Perrone, questo il nome del ricercato, è responsabile di un omicidio avvenuto il 28 marzo 2014 a Trepuzzi (Lecce).  Si trovava in ospedale per una colonscopia; scortato dai due agenti è salito al terzo piano e, quando gli hanno sfilato le manette, ha preso la pistola dalla fondina di una delle due guardie e ha sparato almeno 12 colpi di pistola calibro 9 ferendo alle gambe, in modo lieve, un agente penitenziario e un utente della struttura ospedaliera. Poi è fuggito ed è salito su un'auto con la quale ha travolto un vigilante in servizio alla portineria del nosocomio. Quest'ultimo è ferito ed in stato di shock.

 

Ha puntato la pistola alla tempia di una donna – Arrivato al parcheggio dell'ospedale ha puntato la pistola alla tempia di una donna a bordo della sua Toyota Yaris e ha iniziato al sua fuga. Subito sono scattate le ricerche, con posti di blocco in città e sulle arterie principali dell'intero Salento anche con l'ausilio di un elicottero.

 

Un altro detenuto evade da clinica psichiatrica nel Cuneese - E nelle stesse ore in cui gli agenti continuano le ricerche nel Leccese, un detenuto di 32 anni, originario di Vercelli, è fuggito dalla clinica psichiatrica San Michele di Bra, nel Cuneese, dove era arrivato solamente poche ore prima.
L'uomo, ritenuto "socialmente pericoloso", si sarebbe allontanato in direzione della stazione ferroviaria.

Il detenuto evaso è un trentaduenne con numerosi precedenti alle spalle. Faceva parte del gruppo di detenuti degli ex Ospedali psichiatrici giudiziari che la Regione ha destinato alla clinica braidese.
La fuga nel pomeriggio. Da una prima ricostruzione, poco dopo il suo arrivo alla clinica, ha aperto una finestra senza inferriate, scavalcato un cancello alto tre metri e raggiunto la strada.  

Leggi tutto