Mafia Capitale, al via il processo: 46 gli imputati

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Finita la prima delle oltre 130 udienze previste per il caso che ha travolto il Campidoglio. Migliaia le intercettazioni. "Carminati parlerà", dice il suo avvocato. E precisa: "Non ha rivelazioni da fare". Legale di Odevaine: "Ha ammesso le sue responsabilità". Quello di Buzzi: "Non è un mafioso, questa è Bufala Capitale". Chiesto rinvio a giudizio per Alemanno

Quarantasei imputati, 60 avvocati, 130 udienze, migliaia di intercettazioni e centinaia di documenti depositati: questi i numeri del maxiprocesso Mafia Capitale che ha preso il via a Roma. Alla fine della prima udienza, il processo è stato aggiornato al 17 novembre e da quella data in poi si terrà non più nell’aula Occorsio del Tribunale di Roma ma nel bunker di Rebibbia. Sono previste circa 4 udienze a settimana fino a luglio. Il 17 novembre i giudici dovranno vagliare anche le richieste di circa 150 soggetti, tra cui il Comune, che si sono costituiti parte civile.

"Carminati parlerà" - "Massimo Carminati in questo processo parlerà, è intenzionato a difendersi in modo diverso dal solito perché vuole chiarire un sacco di cose e lo farà", ha annunciato prima dell'udienza l'avvocato Giosuè Naso, difensore dell'ex terrorista che secondo la Procura di Roma sarebbe a capo del clan di Mafia Capitale. "Non ha rivelazioni da fare", sottolinea il legale, aggiungendo che "questo è un processetto dopato dai media" (video). Per il legale di Salvatore Buzzi, invece, "la mafia a Roma non esiste" (video) e "lui non è un mafioso, questa è Bufala Capitale" (video). Il legale di Odevaine ha detto che il suo assistito ha ammesso le sue responsabilità e ha scelto di collaborare con i magistrati (video).

Buzzi e Carminati in collegamento - Alcuni degli imputati, tra cui Carminati, sono in video-collegamento. I legali di Salvatore Buzzi, Riccardo Brugia e Franco Testa avevano chiesto di poter avere i propri assistiti in aula, ma il tribunale ha respinto le istanze: i tre imputati continueranno a seguire il processo in videoconferenza e, altra richiesta respinta, non saranno trasferiti a Rebibbia.

Chiesto processo per ex sindaco Alemanno -
La procura di Roma, poi, ha chiesto il rinvio a giudizio per Gianni Alemanno. Le accuse contestate sono la corruzione e l'illecito finanziamento. "La notizia più importante è che ogni accusa e ogni aggravante connessa all'associazione mafiosa nei miei confronti è completamente caduta", ha detto l'ex sindaco. Il gup Nicola Di Grazia si pronuncerà sulla richiesta dei pm di piazzale Clodio l'11 dicembre prossimo.

 

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