Massacrò di botte la fidanzata, ridotta la pena a Maurizio Falcioni

1' di lettura

Quattro anni di sconto in appello all'uomo che ha ridotto in coma Chiara Insidioso Monda. In primo grado gli erano stati inflitti 20 anni. Alla lettura della sentenza amici e parenti della ragazza hanno gridato: "Vergogna"

Quattro anni di sconto in appello per Maurizio Falcioni, l'uomo accusato di avere massacrato di botte la fidanzata, Chiara Insidioso Monda, uscita a Roma dal coma dopo molti mesi. L'uomo è stato oggi condannato a 16 anni dalla prima corte d'Appello. In primo grado aveva avuto 20 anni dal gup in sede di rito abbreviato. La sentenza è stata pronunciata dai giudici della I Corte d'Appello, davanti ai quali l'uomo era imputato non solo di tentato omicidio ma anche di maltrattamenti.
Il sostituto procuratore generale Roberta Maria Barberini aveva chiesta la conferma della sentenza emessa dal gup Giacomo Ebner che infliggendo 20 anni di carcere aveva attribuito all'imputato l'aggravante della continuazione nei due reati contestati.


Parenti e amici della ragazza ai giudici: "Vergogna" - Alla lettura della sentenza, si sono levate grida come 'vergogna' e  parenti e amici della giovane hanno dato vita a una violenta manifestazione pronunciando frasi contro i giudici e provocando l'intervento delle forze dell'ordine, presenti all'interno e all'esterno dell'Aula. Il padre della ragazza, anche lui presente in aula, ha avuto un malore.
Durante il processo, Falcioni ha preso la parola per manifestare il proprio pentimento per quanto successo: "Chiedo scusa per quel che ho fatto... chiedo perdono a Chiara".

 

Risvegliatasi dal coma dopo 11 mesi la giovane ha un'invalidità del 100% - L'aggressione a Chiara Monda, provocata, a quanto ricostruito, dall'intenzione di troncare la relazione, avvenne il 24 febbraio 2014. Nel dicembre successivo la sentenza pronunciata con rito abbreviato dal Gup Giacomo Ebner.
La ragazza, risvegliatasi nel dicembre scorso dallo stato di coma dopo 11 mesi di ricovero all'ospedale San Camillo, permane in condizioni di salute largamente compromesse: ha un'invalidità del 100%. Il padre, con il quale Chiara comunica muovendo appena due dita, la accompagna ogni giorno in un centro di riabilitazione. In passato il genitore non aveva esitato a pubblicare su Facebook le foto choc della figlia per mostrare a tutti come l'aveva ridotta il fidanzato violento.

Leggi tutto