Maltempo, in Calabria si contano i danni. Oliverio: "È un disastro"

La frana sulla statale jonica 106 (Ansa)
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Migliora la condizione meteorologica sulla regione, ma la situazione rimane difficile. In 3 giorni è caduta la pioggia che di solito viene registrata in tutto l'inverno, provocando danni a strade, ferrovia e palazzi. Sopralluogo di Delrio e Curcio. Renzi: provvedimenti nel prossimo Cdm. FOTO - METEO

È uno scenario di vera e propria devastazione quello che appare in tutta la Calabria, colpita per tre giorni dalle intense piogge. Da stamattina ha smesso di piovere e la situazione meteorologica si sta normalizzando, ma ora il rischio maggiore è quello del dissesto idrogeologico che potrebbe aggravare ancora di più una situazione già molto difficile. “È un vero e proprio disastro”, ha detto il governatore Mario Oliverio. E il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato che non “lasceremo soli né i beneventani, né i reggini. Fin dal prossimo Consiglio dei ministri arriveranno i primi provvedimenti”.

La visita di Delrio e Curcio - La zona della Locride, nel Reggino, è quella che ha subito i maggiori danni, con strade e linea ferroviaria completamente devastate. Per fare il punto della situazione il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha fatto un sopralluogo nella zona con il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Delrio ha ribadito che il governo “proclamerà al più presto lo stato di emergenza, appena arrivano le stime necessarie. Seguirà una seconda fase con una stima più strutturata dei danni, che seguirà un corso normale". Curcio ha avvertito che ci vorranno “altre 24-48 ore di estrema attenzione", specialmente “in quelle zone dove il terreno non è particolarmente stabile". Oliverio si è detto pronto a richiedere lo stato di calamità: “Abbiamo bisogno che il governo sostenga il nostro progetto per mettere in sicurezza il territorio”.

In 3 giorni caduta la pioggia di un’intera stagione - In tre giorni sono caduti 720 millimetri di pioggia, pari a quella che abitualmente viene raccolta in tutto il periodo invernale. Squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro lungo la Statale 106 Ionica, bloccata in diversi tratti. Danni ingenti anche al sistema ferroviario. Alcuni anziani sono stati evacuati dalle loro abitazioni. A Laganadi, nel Reggino, il torrente Catona è esondato e cinque famiglie sono state portate in salvo. Devastate anche diverse chiese e i cimiteri. Il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, ha visitato nel pomeriggio i paesi più colpiti. In tutte le zone colpite si sta lavorando per cercare di tornare rapidamente alla normalità. Il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, ha annunciato l'arrivo di un reparto del genio militare da Palermo. Le squadre dell'Anas stanno lavorando per rimuovere fango e detriti da moltissime strade della Calabria. La Protezione civile ha istituito una task force con la Regione, l'Università della Calabria ed il Cnr per il monitoraggio delle frane. Ingenti i danni nel settore agricolo, dove intere aziende sono state distrutte. Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ha attivato l'Unità di crisi regionale. I tecnici hanno già segnalato situazioni di emergenza nelle aree archeologiche del litorale ionico.

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