Oms, Lorenzin a Sky TG24: "Segreto è seguire la dieta Mediterranea"

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 “È ciò che già sapevamo e il segreto è seguire la dieta Mediterranea”. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin parla a Sky Tg24 dello studio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha inserito la carne rossa e quella lavorata tra i prodotti a rischio cancerogeno per l'uomo. “Non bisogna mai essere spaventati dalle ricerche. Bisogna leggerle, perché sono estremamente complesse nelle loro articolazioni. Questo studio lo stiamo valutando e lo abbiamo inviato al Comitato per la sicurezza alimentare”, ha detto.

“Segreto è la dieta Mediterranea” – “Il segreto – ha spiegato Lorenzin – è mangiare poco di tutto, in modo appropriato, non fare diete fai da te e se si è soggetti a rischio seguire i consigli del medico”. La Dieta Mediterranea, ha aggiunto, “prevede un corretto apporto nutrizionale a base di carboidrati con tanta frutta e verdura, pesce, legumi, carne bianca e anche carne rossa con moderazione”. La prevenzione, ha sottolineato il ministro, “passa dai nostri comportamenti alimentari e dagli stili di vita. Quindi: mangiare bene, non fumare, bere con moderazione e fare almeno 30 minuti di attività fisica al giorno. Queste 4 cose insieme ci farebbero vivere molto più a lungo e in salute”. La dieta Mediterranea, ha aggiunto, “è patrimonio dell'umanità e basta rispettarla, ma il e problema è che negli anni abbiamo dimenticato la nostra tradizione e tendiamo a mangiare sempre più cibi processati”.

“Sistema di lavorazione delle carni italiano è di alto livello” – “In Italia – ha detto ancora il ministro ai microfoni di Sky TG24 – abbiamo un sistema di lavorazione delle carni di altissimo livello e qualità. Non utilizziamo, ad esempio, molte componenti che sono permesse in altre parti del mondo e c'è una grande attenzione alla qualità del prodotto”.

Martina: “Non cadere in allarmismi” - Sull’allarme carne generato dallo studio dell'International Agency for Research on Cancer (Iarc) è intervenuto anche Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali: “Non bisogna generalizzare e cadere in allarmismi, come è stato ribadito dagli esperti, mentre dobbiamo continuare il lavoro di educazione alimentare portato avanti anche nei sei mesi di Expo". In Italia, ha sottolineato Martina, “abbiamo consumi al di sotto della soglia indicata dallo Iarc e i più alti standard qualitativi e di sicurezza a livello mondiale sulla produzione e lavorazione di carni. Questo grazie a disciplinari molto rigidi e controlli effettuati costantemente in tutta la filiera”.

L’allarme della Coldiretti e la richiesta di Codacons - La Coldiretti, intanto, avvisa: “I falsi allarmi lanciati sulla carne mettono a rischio 180mila posti di lavoro in un settore chiave del Made in Italy a tavola, che vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell'intero agroalimentare tricolore”. Secondo il presidente Roberto Moncalvo, lo studio dell’Oms “sta creando una campagna allarmistica immotivata per quanto riguarda il nostro Paese, soprattutto se si considera che la qualità della carne italiana, dalla stalla allo scaffale, è diversa e migliore e che i cibi sotto accusa come hot dog e bacon non fanno parte della tradizione nostrana”.
Nel dibattito interviene anche Codacons, che chiede che siano inserite sulle confezioni di carni rosse lavorate avvertenze sulla salute come quelle presenti sui pacchetti di sigarette. “Riteniamo – spiega il presidente Carlo Rienzi – che i consumatori debbano essere correttamente informati al momento dell'acquisto”.

 


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