Sicignano a Sky TG24: "Dal 2008 dormo con la pistola sul comodino"

1' di lettura

Il pensionato di Vaprio D’Adda, accusato di omicidio volontario: "Posso solo rammaricarmi, è sempre un ragazzo di 22 anni". E aggiunge: "Prima dormivamo con le finestre aperte". La sua versione però non convince gli investigatori

“Io non posso dire nulla, posso solo rammaricarmi per quello che è successo, perché effettivamente è sempre un ragazzo di 22 anni”. Parla così ai microfoni di Sky TG24 Francesco Sicignano, l’uomo accusato di omicidio volontario per aver sparato ad un ladro durante un tentativo di furto a Vaprio d’Adda. Spiega poi che fino a qualche tempo fa lui e i vicini dormivano tranquilli con finestre e porte aperte. Ma quei tempi non ci sono più, dice, e “dal 2008 dormo con la pistola sul comodino”.
“Bisogna cambiare le leggi” aggiunge poi. “Basterebbe fare una sulla legittima difesa e dare 25 anni di pena a chi commette reati del genere. Vedi che poi uno non viene più a rubare in casa. Ma 25 anni, però. Perché questo non è un furto, è uno stupro psicologico”.



Omicidio volontario - L’uomo continua a sostenere di aver agito per difendersi. E anche durante l’interrogatorio in Procura ha ribadito di aver sparato in cucina al ladro che era entrato nell'abitazione forse con due complici nelle vicinanze. Questa ricostruzione, però, non convince gli inquirenti.

Dubbi sulla versione del pensionato - All'interno della villetta di Vaprio d'Adda, infatti, non risulterebbero segni di effrazione, né tracce di sangue. E il proiettile che ha raggiunto il 22enne di origini albanesi avrebbe avuto una traiettoria dall'alto verso il basso, compatibile con un colpo sparato dalla cima delle scale verso i gradini più in basso. Secondo le indagini il ragazzo sarebbe stato colpito frontalmente, con un proiettile al cuore, mentre si trovava sulle scale esterne dell'abitazione e non era ancora entrato in casa.

Leggi tutto