Processo Mafia Capitale, no a rito abbreviato per l'ex dg dell'Ama

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Il gip ha respinto la richiesta di Giovanni Fiscon, accusato di corruzione nella maxinchiesta che ha scosso il Campidoglio. Il 5 novembre inizia il procedimento contro Buzzi e Carminati. Per il Comune presente l'assessore Sabella. Marino sul "caso scontrini": "Non sono indagato"

Il gup di Roma ha respinto la richiesta di rito abbreviato per l'ex dg di Ama Giovanni Fiscon, accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta su Mafia Capitale. Fiscon andrà quindi a processo il 5 novembre prossimo quando comincerà il procedimento che vede alla sbarra oltre 40 imputati tra cui Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.

Imputati accusati di corruzione
- Oltre a Fiscon, oggi a processo anche Emanuela Salvatori (ex responsabile del coordinamento per i nomadi), Emilio Gammuto (collaboratore di Salvatore Buzzi), Raffaele Bracci e Fabio Gaudenzi, uomini vicini a Massimo Carminati. Le "attenzioni" sulla municipalizzata dell'immondizia da parte di Mafia Capitale, rappresentano uno dei filoni più corposi della maxinchiesta. Fiscon è accusato di corruzione aggravata per aver, secondo l'accusa, agevolato l'associazione di tipo mafioso diretta da Massimo Carminati.



 

Prima verifica per l'impianto accusatorio - Marino - che poco prima di firmare il 12 ottobre scorso le sue dimissioni aveva espresso la "ferma intenzione" di essere presente oggi al processo - ha sempre rivendicato di "non ritenere adatto" Fiscon per il ruolo a cui fu riconfermato in Ama nel luglio 2014. Oggi il sindaco uscente non si è presentato. Al suo posto l'assessore alla Legalità Sabella. Nel corso di una conferenza stampa, Marino si è difeso dalle accuse sul caso scontrini: "Non sono indagato", ha detto ai giornalisti.

 

Data ultima modifica 20 ottobre 2015 ore 13:20

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