Uccide il ladro entrato in casa, l'accusa è di omicidio volontario

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A Vaprio D'Adda, nel Milanese, un 65enne ha sparato a un giovane, forse straniero, che si stava introducendo nella sua abitazione. Era stato indagato in un primo momento per eccesso colposo in legittima difesa. Maroni: "La Regione Lombardia si accollerà le spese legali". Salvini: "Giù le mani da chi si difende"

Un giovane sui 25 anni è stato ucciso nella notte tra lunedì e martedì a Vaprio D'Adda, a una quarantina di chilometri da Milano, dal proprietario della villetta (FOTO) nella quale si era introdotto probabilmente per rubare. L'uomo, un 65enne, indagato in un primo momento per eccesso colposo in legittima difesa, è invece ora indagato per omicidio volontario.

La dinamica - Secondo le prime ricostruzioni il giovane, forse di origine straniera, si sarebbe introdotto nell'abitazione da una finestra, ma il proprietario, trovandoselo davanti dopo aver sentito dei rumori, gli avrebbe sparato un colpo dalla sua pistola detenuta legalmente. Secondo quanto raccontato ai carabinieri il 65enne si è poi affacciato alla finestra, scorgendo altre due figure, ha sparato altri due colpi in aria per metterli in fuga poi, spaventato, si è chinato sul corpo del ladro e ha chiamato il 118. L'uomo aveva acquistato legalmente una pistola dopo aver subito quattro furti.

Le reazioni - Immediate le reazioni politiche, con il segretario della Lega Nord che su Facebook scrive "giù le mani da chi si difende! Se si trattava di un ladro morto 'sul lavoro', non mi dispiace più di tanto: se l'è andata a cercare", mentre il governatore lombardo Roberto Maroni su Twitter scrive che la regione "si accollerà le spese di difesa del pensionato che per legittima difesa ha sparato".

 

 

Data ultima modifica 20 ottobre 2015 ore 17:00

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