Roma, Gdf in Campidoglio per le spese di Marino. Renzi: "Si vota in primavera"

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Perquisiti in Comune i documenti relativi alla carta di credito del primo cittadino, che ieri ha formalizzato le dimissioni. Renzi: "Alle urne tra aprile e giugno". Alfano sul commissario: "La nomina spetta al Consiglio dei ministri su mia proposta, ma abbiamo 20 giorni di tempo"

Militari della Guardia di Finanza di Roma hanno effettuato una serie di acquisizioni di atti in Campidoglio sui rimborsi spese di Ignazio Marino, che ieri ha formalizzato le sue dimissioni da sindaco. Le Fiamme Gialle hanno acquisito in particolare documenti relativi all'uso della carta di credito per le spese di rappresentanza del primo cittadino dimissionario.

 

Renzi: "Si vota in primavera" - Intanto il premier Matteo Renzi torna a parlare della situazione nella Capitale: "A Roma - dice - si vota nel 2016: a maggio, aprile o giugno. Se Marino conferma le dimissioni si vota quando prescrive la legge, nel 2016 appunto. Bisognerebbe che ci fosse un evento eccezionale per aspettare la fine del Giubileo, ad oggi non lo vedo". Il ministro dell'Interno Angelino Alfano non si sbilancia invece sull'identikit del futuro commissario: "La nomina spetta al Consiglio dei ministri su mia proposta, ma abbiamo 20 giorni di tempo".  

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