Aggressione acido, l'avvocato di Boettcher lascia l'aula: pm aggressivo

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Nuova udienza del processo a carico del giovane accusato, insieme a Martina Levato, di aver sfigurato Pietro Barbini. "C'è un clima di aggressività” sostiene il difensore. E intanto l'imputato guarda con aria di sfida i legali di parte civile

"C'è un clima di aggressività eccessiva da parte del pm e soprattutto delle parti civili". L'avvocato Alessandra Silvestri, legale di Alexander Boettcher, ha abbandonato l'aula del processo e ha deciso di farsi sostituire da un collega nell’udienza di oggi. La decisione, precisa, non significa un addio alla difesa. "Non c'è stato alcun clima di tensione, né alcune aggressività nei confronti della difesa", ha spiegato l'avvocato Andrea Orabona, legale di parte civile che assiste Stefano Savi.

L’avvocato: pm aggressivo - “Ci sono stati toni pesanti”, nella scorsa udienza del processo a carico di Boettcher, accusato insieme alla compagna Martina Levato di aver lanciato addosso a Pietro Barbini, ex compagno di liceo di lei, oltre 2 litri di acido. Secondo il legale, inoltre, il presunto complice Andrea Magnani avrebbe ricevuto un "trattamento di favore" per il suo ruolo di "collaborante", un "vantaggio sproporzionato rispetto a "chi ha deciso di restare in silenzio". Silvestri sottolinea in fatti che, mentre Boettcher viene lasciato in gabbia durante l'udienza, Magnani "poteva circolare liberamente in aula", anche se ha ammesso di essere stato presente a tutte le aggressioni.

Lo sguardo di sfida di Boettcher –
Smentisce il clima di tensione durante le udienze l’avvocato Andrea Orabona, legale di parte civile che assiste Stefano Savi, 25enne sfregiato con l’acido lo scorso novembre. Intanto, mentre l'avvocato Alessandra Silvestri lamentava in aula un'aggressione verbale nei suoi confronti nella scorsa udienza, l'imputato di Alexander Boettcher ha guardato più volte dritto negli occhi il legale di parte civile Orabona.

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