Milano sperimenterà il "baratto amministrativo" per i morosi

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La Giunta Pisapia ha approvato una delibera per introdurre dal 2016 una novità dello Sblocca Italia. I cittadini rimasti indietro col pagamento di tasse, multe e rette comunali potranno sanare le pendenze con lavori socialmente utili come cura del verde e pulizia delle strade. La pratica sarà applicabile solo a debiti pregressi e morosità incolpevoli

Lavori socialmente utili alla comunità in cambio dell'estinzione dei debiti con il Comune. Si chiama "baratto amministrativo" e Milano sarà la prima grande città italiana ad adottarlo. Negli scorsi mesi alcuni piccoli Comuni hanno inaugurato questa nuova pratica introdotta dallo Sblocca Italia. Il capoluogo lombardo lo farà con piccoli correttivi. In sostanza, i cittadini che sono rimasti indietro nel pagamento di tasse, multe o rette comunali potranno, a certe condizioni, sanare la propria posizione a fronte della realizzazione di alcuni piccoli interventi. Pulizia delle strade, imbiancatura di edifici, cura del verde pubblico, sono alcuni dei lavori con cui si potrà ottenere l'azzeramento o la riduzione dei tributi in sospeso.


Nel 2016 il bando - La delibera è stata approvata giovedì 24 settembre dalla Giunta milanese che adesso, nel giro di pochi mesi, dovrà individuare quali interventi mettere a disposizione per il baratto amministrativo per poi, con il nuovo anno, aprire il primo bando di candidatura. Ma, al contrario di quanto fatto finora altrove (ovvero, dare la possibilità ai cittadini di mettere a disposizione il proprio tempo in cambio di vantaggi fiscali futuri), la sperimentazione introdotta da Palazzo Marino sarà indirizzata ai morosi incolpevoli e per debiti pregressi.

 

Iniziativa solo per morosità incolpevoli - Alla novità, hanno spiegato il vicesindaco Francesca Balzani e l'assessore al Verde, Chiara Bisconti, potrà accedere solo chi vuole estinguere morosità incolpevoli (dovute ad esempio a perdita di lavoro causa licenziamento) relative a tributi comunali (dall'Ici alla tassa sui rifiuti), multe ed entrate patrimoniali (come affitti delle case popolari e rette scolastiche), ma per debiti antecedenti il 2013 e con un valore minimo di 1.500 euro. Potrà essere inoltre richiesto solo da persone fisiche e titolari di ditte individuali residenti a Milano e con un reddito Isee fino a 21 mila euro. "Tra i progetti che si sta studiando di proporre per saldare i debiti", hanno annunciato le due esponenti della Giunta Pisapia, "ci sono, ad esempio, interventi di pulizia, cura o manutenzione di strade, edifici pubblici e aree verdi".  

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