Migrante sorpreso a rubare meloni nel foggiano, ucciso a fucilate

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I carabinieri del Comando provinciale di Foggia hanno sottoposto a fermo un uomo di 65 anni e il figlio di 27, ritenuti responsabili di aver sparato a tre braccianti agricoli del Burkina Faso. Si erano introdotti nel loro podere

Mamoudou Sare, 37 anni, originario del Burkina Faso è stato ucciso mentre un suo connazionale è stato ferito e si trova ricoverato in prognosi riservata agli ospedali Riuniti di Foggia dopo un tentativo di furto in un terreno coltivato a frutta nelle campagne di Lucera, nel foggiano. E' accaduto lunedì 21 settembre intorno alle 17, quando il proprietario del campo e suo figlio hanno scoperto nella loro tenuta tre persone.

La dinamica - Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, i tre, tutti braccianti agricoli, si erano introdotti nel fondo per rubare alcuni meloni che avevano già caricato in auto. Ferdinando Piacente, di 65 anni, e il figlio Raffaele, di 27, li avrebbero sorpresi e deciso di affrontarli. Ne è nata una colluttazione nel corso della quale Raffaele Piacente ha riportato una lesione al naso. Il padre del ragazzo è quindi intervenuto imbracciando il fucile, regolarmente detenuto, ed ha sparato mettendo in fuga i tre. Il 65enne li ha inseguiti a bordo di un Suv sparando un altro colpo contro la Fiat Uno dei tre migranti, costringendoli a fermarsi. Dopo pochi istanti l'agricoltore ha esploso altri colpi di fucile che hanno raggiunto alla schiena Sare, che è morto sul colpo, e ferito al petto Adam Kadago.

Il fermo - Il terzo migrante, rimasto illeso, ha contribuito alla ricostruzione degli investigatori, i carabinieri del comando provinciale dell'arma di Foggia, che hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto a carico di padre e figlio con le accuse di concorso in omicidio volontario e concorso in tentato omicidio volontario e porto illegale di armi. Il fucile, pur detenuto legalmente, è stato portato fuori dall'abitazione.

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