Costa Concordia, pm in Appello contro la sentenza: "Colpa titanica di Schettino"

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Per i giudici di Grosseto 16 anni di reclusione per il naufragio della nave non sono abbastanza: la pena comminata l’11 febbraio scorso "non è congrua". Al processo di primo grado l'accusa aveva chiesto per l'ex comandante 26 anni di carcere

"Alla responsabilità titanica di Schettino" nel naufragio della nave Costa Concordia "deve corrispondere una pena esemplare". Questa la motivazione con la quale la Procura di Grosseto ha presentato ricorso in Appello contro la sentenza con cui, l'11 febbraio scorso, il tribunale ha condannato l'ex comandante a 16 anni di reclusione. Per i pm questa pena "non è congrua". 

 

I pm: 16 anni non sono abbastanza - Al processo di primo grado, infatti, l'accusa aveva chiesto 26 anni di reclusione per francesco Schettino, ritenuto responsabile del naufragio della nave davanti all'isola del Giglio (LO SPECIALE) e costato la vita a 32 persone.

In Appello anche le parti civili – Oltre ai giudici Maria Navarro, Stefano Pizza e Alessandro Leopizzi, ricorreranno in Appello contro la sentenza alcune delle parti civili.

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