Maltempo: trovato il corpo di uno dei due dispersi nel Piacentino

1' di lettura

Dopo il ritrovamento dell'auto è stato rinvenuto il cadavere di una delle due persone scomparse. Nelle zone colpite si contano i danni dopo frane e esondazioni. Dall'Emilia 2 milioni per i primi interventi. Disagi anche in Liguria. Sul fronte meteo, si prevedono acquazzoni sparsi al Nord e graduale miglioramento al Centro-Sud. LE IMMAGINI DELLA DEVASTAZIONE RIPRESE DA UN DRONE - PREVISIONI

Il corpo di uno dei due dispersi a causa del maltempo nel Piacentino è stato ritrovato. Fonti del Soccorso Alpino hanno confermato che il cadavere è stato rinvenuto ad un chilometro a Nord della frazione Biana, non distante dal luogo dove poche ore prima era stata ritrovata la carcassa del fuoristrada Jeep Cherokee su cui viaggiavano Filippo e Luigi Agnelli, padre e figlio di Bettola, di cui non si avevano notizie dopo l'emergenza maltempo che l'altra notte ha devastato Valtrebbia e Valnure, nel Piacentino (LE FOTO).

 

Fino a questo momento l'altra unica vittima accertata era Luigi Albertelli, di Pontedellolio, guardia giurata 56enne dell'istituto di vigilanza Ivri, la cui auto di servizio è stata spazzata via dalla forza del Nure mentre svolgeva il proprio lavoro: il corpo è stato recuperato ieri pomeriggio.

 

Sospeso l'allarme per tre fiumi - In giornata era stata ritrovata la carcassa dell'auto su cui viaggiavano i due uomini scomparsi ieri, travolti dall'acqua nel Piacentino. Il fuoristrada è stato avvistato da un elicottero dell'Aeronautica Militare nel greto del fiume Nure. Intanto la Protezione civile ha sospeso l'allarme per i fiumi Trebbia, Nure e Ceno. I livelli sono rientrati nella norma dopo le esondazioni.



Maltempo - Nella giornata di lunedì, in meno di quattro ore, sono caduti 320 mm di pioggia, un dato definito eccezionale dalla stessa Protezione civile dell' Emilia-Romagna. Intere frazioni sono rimaste isolate, case, strade, negozi e cantine allagate, terreni agricoli devastati. E poi blackout elettrici, tubazioni del gas saltate, acquedotti fuori uso e telefoni muti.

 

 

Richiesto lo stato d'emergenza in Emilia e Liguria - Nell'area è arrivato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, mentre è presente da ieri l'assessore alla Difesa del suolo Paola Gazzolo; la Giunta ha intanto deciso uno stanziamento straordinario di due milioni di euro per i primi interventi. E insieme alla Regione Liguria è stata richiesta l'attivazione di un sopralluogo del Dipartimento nazionale di Protezione civile per la dichiarazione dello stato di emergenza.

Data ultima modifica 15 settembre 2015 ore 13:00

Leggi tutto