Coppia uccisa nel Catanese, la figlia: "È anche colpa dello Stato"

1' di lettura

"Renzi venga qui e mi spieghi perché mio padre e mia madre sono morti", ha detto Rosita Solano. I suoi genitori sono stati trovati senza vita nella loro villa a Palagonia. Per il duplice omicidio è stato fermato un 18enne ivoriano ospite del Cara di Mineo. Non mancano le polemiche politiche

“È anche colpa dello Strato se i miei genitori sono stati uccisi, perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere”. È questo lo sfogo di Rosita Solano, una delle figlie dei coniugi trovati morti domenica nella loro villa a Palagonia, nel Catanese. Per il duplice omicidio è stato fermato un ivoriano di 18 anni, Mamadou Kamara, dall'8 giugno ospite del Cara di Mineo. E mentre continuano le indagini per individuare eventuali complici, non mancano le polemiche politiche.

Le indagini - La coppia è stata trovata senza vita dalla polizia di Stato, nel corso di alcuni controlli per il ritrovamento di un cellulare rubato. Il telefonino, insieme ad altri oggetti e ad alcuni vestiti sporchi di sangue, era stato scoperto nel borsone del giovane ivoriano durante i controlli all’ingresso del Cara (IL RACCONTO DELLA SOLDATESSA). Quando una pattuglia è arrivata a casa dei proprietari del cellulare, la tragica scoperta: Vincenzo Solano, 68 anni, era stato sgozzato e Mercedes Ibanez, una donna di origini spagnole di 70 anni, lanciata dal balcone. Sin da subito si è pensato a una rapina finita male. Entro oggi la Procura di Caltagirone dovrebbe presentare la richiesta di convalida del fermo del sospettato. Il Gip fisserà l'udienza probabilmente per domani. Sempre oggi è prevista l'autopsia sui corpi delle vittime. Gli investigatori ritengono probabile che il giovane ivoriano non abbia agito da solo.

Lo sfogo della figlia delle vittime - “Non dovevano morire così, ammazzati. Per che cosa? Per due cellulari, per una telecamera, per un computer? Cosa avevano fatto questi poverini? Una vita di sacrifici per costruirsi una casa. Adesso che l'avevano finita se la potevano godere e invece no...”, ha detto in lacrime Rosita Solano, una delle figlie dei coniugi uccisi. “Renzi venga qui. A spiegare e non a chiedere scusa o a giustificarsi. Perché i miei genitori ormai sono morti e il Governo deve dirci perché – ha aggiunto –. Il governo italiano, il popolo italiano è messo in balia di tutta questa gente perché non fanno altro che accogliere, accogliere. Ma non si accoglie per accogliere. Vengono qui a rubare, ad ammazzare. Il governo, i ministri chi lo sa, prendono soldi in cambio di questi umani e poi rimangono in Italia, a fare che cosa? Ad essere accolti nei centri di accoglienza dove sputano sul piatto che gli viene dato? Vengono a maltrattare le persone che li ospitano? Renzi mi dia delle risposte, i miei genitori sono morti ed è anche colpa dello Stato”.

Le reazioni politiche - “Non è colpa ‘anche’ dello Stato, è colpa solo dello Stato. Renzi, Alfano e Boldrini, siete pericolosi”, scrive in un post su Facebook il segretario federale della Lega Matteo Salvini. E non mancano le dichiarazioni di altri politici. Le affida a Facebook anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia: “Renzi abbia la decenza di rispondere a Rosita Solano: raggiunga Palagonia e spieghi perché il signor Vincenzo e la signora Mercedes sono stati selvaggiamente uccisi nella loro casa. Il governo Renzi-Alfano spieghi alla famiglia Solano e a tutti gli italiani perché il centro di accoglienza più grande d'Europa non è sorvegliato a dovere”. "Diranno che italiani uccidono, rapinano, compiono reati, diranno che si tratta di un'eccezione in mezzo a tanti che non praticano violenze. Fatto sta che un clandestino africano arrivato in Italia e residente nel Cara di Mineo, uno dei centri su cui gli Odevaine e altri 'campioni' della sinistra hanno speculato, ha ucciso con ferocia due anziani. L’Italia è terra di nessuno", scrive in una nota il senatore Maurizio Gasparri (FI). "Salvini e Meloni battezzano il loro giorno dello sciacallo. Strumentalizzare il dolore di chi ha perso i genitori è il grado zero per chi fa politica e specula sulla pelle delle persone", ribatte Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd.

Sindaco: “Territorio ha bisogno di maggiore sicurezza” - Alla prefettura di Catania, intanto, si è tenuto un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Presente anche il sindaco di Palagonia, Valerio Marletta. “Quando si arriva ad una tragedia come questa – ha detto – significa che qualcosa non ha funzionato. Nella gestione dei centri per l'immigrazione probabilmente non ha funzionato il giusto controllo che ci dovrebbe essere. Già in questi giorni arriveranno le prime pattuglie per controlli in sinergia tra carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato perché il territorio ha bisogno di maggiore sicurezza, al di là dei migranti o meno, e lo Stato ha il diritto e il dovere di esercitare questo servizio”. Infine, le parole di Sebastiano Maccarrone, direttore del Cara di Mineo: “Se è stato lui è una tragedia nella tragedia, per le persone uccise e per l'integrazione: siamo tutti sconvolti. Ho parlato con alcuni migranti e tutti si sono dissociati dall'accaduto”.

Leggi tutto