Coppia uccisa nel Catanese, fermato profugo ivoriano

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Due 70enni sono stati trovati morti nella loro casa di Palagonia. Lui è stato sgozzato, lei lanciata dal balcone. Un giovane ospite del Cara di Mineo è sospettato di duplice omicidio e rapina. La figlia delle vittime attacca le istituzioni: "Ci devono proteggere"

Una coppia è stata trovata morta nella sua villetta di Palagonia, in provincia di Catania (MAPPA). I due 70enni sono rimasti uccisi in modo brutale: lui sgozzato, lei lanciata dal balcone. Il movente sarebbe una rapina. La scoperta è stata fatta dalla polizia di Stato dopo alcuni controlli sul ritrovamento di un telefonino rubato. Un profugo ivoriano di 18 anni, ospite del centro di Cara di Mineo, è stato fermato dalla polizia per rapina e con l'accusa di avere commesso il duplice omicidio.

 

Tracce di sangue sui vestiti del ragazzo - Il giovane era stato trovato in possesso di cellulare, computer e videocamera in un suo borsone. Una pattuglia è andata a casa del proprietario del telefonino a Palagonia per gli accertamenti e ha fatto la tragica scoperta, trovando il corpo della donna nel cortile della villetta e quello dell'uomo in casa, sgozzato. Tracce di sangue sarebbero state trovate sui vestiti del giovane fermato. Secondo quanto si è appreso, sarebbe arrivato in Italia con uno sbarco avvenuto l'8 giugno scorso. Aveva chiesto di essere dichiarato profugo e per questo era ospite del Cara di Mineo.

 

La rabbia della figlia delle vittime - "Sono entrati in casa e li hanno massacrati, per cosa? Cosa avevano fatto?", si chiede una delle figlie a Sky TG24, che accusa anche le istituzioni. "Io voglio che il premier Renzi venga qui, mi contatti di persona, mi venga a trovare e si prenda la responsabilità di tutto questo. Non mi fermo qui. Non è giusto, ci devono proteggere".

 

 

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