Soccorsi senza sosta: centinaia di migranti arrivano nel Sud Italia

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Altra giornata di sbarchi sulle coste meridionali del nostro Paese, a Messina, Corigliano e Taranto. La Cei plaude al summit organizzato dall'Onu per discutere dell'emergenza. In Grecia un profugo di 17 anni è morto dopo uno scontro a fuoco tra trafficanti e le forze di Frontex. Naufragio in Libia, Guardian: "Più di 300 vittime"

Ancora giornate di sbarchi in Italia. circa 1500 migranti sono arrivati nelle ultime 48 ore in diverse città italiane. L'emergenza ha fatto mobilitare anche l'Onu: il segretario generale Ban Ki Moon sta organizzando un incontro speciale il 30 settembre al Palazzo di Vetro. "Il tema dell'immigrazione sarà alto nell'agenda dei capi di Stato e di governo che verranno a New York per l'Assemblea Generale", ha detto Ban. Un'iniziativa definita come "un bel segno", anche "se un po' tardivo", dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco.

 

Il ministro degli Esteri Gentiloni si dice invece ottimista su un maggiore coinvolgimento dell'Europa. "Nelle ore in cui si scopriva la tragedia (del tir in Austria, ndr) - dice in un'intervista a Repubblica -  ero a Vienna per un vertice di Europa e Balcani. Bastava guardare in volto i colleghi per capirlo: siamo tutti coinvolti. Fino a poco tempo fa c'era l'idea che fosse solo un'emergenza italiana e greca, nelle ultime settimane si è diffusa la consapevolezza che il problema investe l'Europa intera". 

 

683 arrivano a Messina - Ma, intanto, proseguono gli arrivi senza sosta. Nel porto di Messina sabato sono sbarcati 683 migranti che si trovavano sulla nave Diciotti della Capitaneria e sono stati soccorsi mentre erano in viaggio nel Canale di Sicilia su due barconi. A bordo, anche i cadaveri di due profughi. Non sono ancora note le cause della morte. Circa 200 verranno trasferiti nei centri di accoglienza della città, altri in diverse strutture nel resto d'Italia. Sempre in Sicilia, a Palermo, si è svolta nel carcere del Pagliarelli l'udienza di convalida dei fermi dei 10 scafisti delle imbarcazioni soccorse, tre giorni fa, nel canale di Sicilia dalla nave svedese Poseidon. Sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio volontario: nella stiva di uno dei barconi i soccorritori hanno trovato i corpi di 52 persone.

 

254 migranti a Corigliano - In Calabria, a Corigliano, sono invece arrivate 254 persone. Due di loro hanno delle ferite e sono state subito soccorse e sottoposte alle cure mediche. I sanitari hanno prestato le cure anche a due donne incinte.

 

415 a Taranto - Un altro sbarco di migranti è avvenuto sabato a Taranto. La nave Phoenix ha trasportato 415 persone recuperate nelle acque del Mediterraneo nell'ambito del dispositivo di soccorso in atto ormai da diversi mesi. Tra i 415 ci sono 39 donne, 15 minori accompagnati e 22 non accompagnati. I Paesi di provenienza sono Togo, Tunisia, Marocco, Siria, Nigeria, Pakistan, Iraq, Ghana, Etiopia, Eritrea, Mali, Sudan e Palestina. Solo una piccola parte dei 415 rimarrà a Taranto, gli altri migranti saranno invece smistati nelle altre province della Puglia e in strutture di Campania e Toscana. E domenica 30, sono arrivati altri 363 migranti. 

 

Proseguono i soccorsi al largo della Libia, in Grecia muore un profugo 17enne - Oltre agli sbarchi, proseguono anche i soccorsi. La nave inglese Protector, inquadrata nel dispositivo Triton, ha tratto in salvo, a 45 miglia dalle coste della Libia, 142 migranti - tra i quali 22 donne (una incinta) e 22 bambini - che erano a bordo di un gommone diretto verso l'Italia. Ma arrivano anche brutte notizie, stavolta dalla Grecia. Un profugo di 17 anni è morto in uno scontro a fuoco davanti all'isola greca di Simi tra i trafficanti e una motovedetta di Frontex che aveva affiancato l'imbarcazione. "Durante lo scontro con i trafficanti turchi, sono stati sparati colpi di arma da fuoco", affermano le autorità greche che hanno precisato: " I migranti a bordo erano circa 70".

 

Libia, Guardian: " 3 arresti a Zuwara, 300 morti in strage" - Il Guardian ha intanto aggiornato i numeri della strage in mare al largo della Libia. Tre persone sono state arrestate a Zuwara da una milizia locale, con l'accusa di essere responsabili della tragedia di giovedì. Secondo il quotidiano britannico sono "fino a 300" le vittime. Sul barcone c'erano circa 500 persone: 198 messe in salvo. I cadaveri recuperati sono 110, fino a 200 i dispersi.  

Data ultima modifica 30 agosto 2015 ore 08:13

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