Funerali Casamonica, Gabrielli: "C'è stato un problema di comunicazione"

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Secondo il prefetto di Roma le esequie "show" sono state un fatto gravissimo, che ha dato "l'idea di una città non controllata". Le informazioni c'erano, ha spiegato, ma non hanno raggiunto i vertici. Per questo propone un nuovo modello per le situazioni di pubblica sicurezza

I funerali "spettacolari" di Vittorio Casamonica sono stati "una vicenda gravissima" ha detto il prefetto di Roma Franco Gabrielli al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza sul caso delle esequie svoltesi il 20 agosto. "Le informazioni" per intervenire, ha continuato Gabrielli, "c'erano, ma non hanno raggiunto i vertici delle strutture che potevano assumere comportamenti".

 

Gabrielli: "Informazioni c'erano, ma non hanno raggiunto i vertici" - L'episodio, ha spiegato Gabrielli "ha dato l'impressione di una città non controllata in cui certi soggetti hanno potuto fare ciò che volevano". "Le informazioni c'erano seppure indirette - ha proseguito - polizia e carabinieri avevano contezza che di lì a poco ci sarebbe stato il funerale di un personaggio se non di spicco tecnicamente criminale, comunque il capostipite di una famiglia". "Le informazioni - ha concluso - non hanno raggiunto i vertici che avrebbero potuto assumere decisioni".

 

Un nuovo modello informativo per le forze dell'ordine - Per prevenire in futuro casi simili, ha spiegato Gabrielli, "vareremo un nuovo modello informativo, un gruppo di raccordo con tutte le forze dell'ordine, per indirizzare ai vertici del sistema le informazioni che servono. Per segnalare le priorità". Il prefetto ha quindi spiegato di aver "proposto un nuovo modello di alimentazione dell'informativa delle autorità di Ps". Secondo questo nuovo sistema bisognerà individuare, all'interno di tutte le informazioni che circolano nel sistema "quelle che le autorità ritengono necessarie e opportune perché possano prendere i provvedimenti richiesti". Verrà quindi creato un "gruppo di raccordo permanente con i capi di gabinetto di prefettura e questura e ufficiali di analogo livello dei carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato e polizie locali". 

 

La percezione della sicurezza - Gabrielli ha poi rivendicato quanto fatto negli ultimi anni, con 117 arresti eseguiti dal 2010, ai danni di membri della famiglia Casamonica, oltre a sequestri per un valore di diversi milioni di euro. Ma, ha avvertito Gabrielli, non si può sottovalutare il problema della "percezione della sicurezza" da parte dei cittadini: "Se la gente percepisce insicurezza, dobbiamo porci qualche problema. Ecco perché il gruppo di raccordo che ho proposto, avrà un nuovo modello di controllo del territorio per aree e non per obiettivi". 

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