Migranti, fermati gli scafisti della strage di Ferragosto: bastonate a chi cercava di uscire dalla stiva

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Otto extracomunitari, tra cui un minorenne, sono stati arrestati da Polizia di Stato e Guardia di finanza di Catania. Il pm: è stato omicidio volontario. Sull'imbarcazione anche 116 non profughi. Frontex: a luglio 107mila arrivi nei paesi Ue, più del triplo rispetto al 2014

Lutto cittadino a Catania, dove ieri sono arrivate le salme delle ultime 49 vittime dell'immigrazione clandestina nel mar Mediterraneo. Un omaggio, quello alle persone morte durante la traversata, che è iniziato già nella serata di lunedì, festa di Sant'Agata.
Durante i festeggiamenti estivi in onore della patrona, il sindaco Enzo Bianco ha infatti deciso di non esplodere i tradizionali fuochi d'artificio ma di lanciare in cielo, al loro posto, 49 palloncini bianchi.

Record di arrivi a luglio
- E intanto si apprende che il numero di migranti arrivati a luglio ha raggiunto la cifra record di 107.500, più del triplo di luglio 2014, oltrepassando per la prima volta la soglia dei 100mila in un solo mese. Il dato è stato diffuso da Frontex. Tra gennaio e luglio il numero degli arrivi in Ue si attesta così a 340mila.

Arrestati gli scafisti - Sono intanto otto (nella foto qui sotto) e quasi tutti di giovanissima età gli scafisti che la polizia assieme alla Guardia di Finanza di Catania ha sottoposto a fermo per aver pilotato il barcone nella cui stiva sono morti i profughi. Si tratta di tre marocchini, quattro libici e un siriano. Tra di loro anche un ragazzo ancora minorenne. Sarebbero stati loro a condurre lo scafo di 13 metri salpato dal porto libico di Zuwara, come hanno raccontato molti degli oltre 300 superstiti raccolti in mare dalla nave della Marina militare "Cigala Fulgosi" e poi trasbordati sul mercantile norvegese "Siel Pilot".
 

Calci, pugni, bastoni - I fermati sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio volontario plurimo. Sono stati individuati in base alle testimonianze dei profughi sopravvissuti, tra i quali anche i familiari delle vittime. Le persone che hanno trovato la morte nella stiva avevano pagato un prezzo inferiore accettando di viaggiare sotto coperta, in una sistemazione a buon mercato ma fatale già in diverse altre occasioni. Nella stiva si soffocava, ma chi tentava di uscire veniva ricacciato sotto dagli scafisti a calci e pugni, e i più ribelli venivano colpiti a bastonate e cinghiate. Così, segregati con la violenza in uno spazio angusto trasformato dai vapori del motore in una camera a gas, sono morti 49 immigrati il giorno di ferragosto. "E' stato omicidio colposo" dice in conferenza stampa il procuratore della Repubblica di Catania facente funzioni, Michelangelo Patanè. Il questore Marcello Cardona, invece, rende noto che tra i migranti fatti sbarcare dalla nave norvegese c'erano 116 marocchini, sottolineando come per la prima volta si sia accertata la presenza di un cospicuo numero di non profughi, trasferiti nel Cie di Trapani da dove saranno rimandati nel loro paese con un apposito volo charter.

Intanto proseguono gli sbarchi: centotredici persone, in gran parte di nazionalità irachena, che si trovavano a bordo di un barcone in legno tipo "caicco" in balia del mare, sono state soccorse dalla Guardia costiera al largo delle coste calabre.

 

Polemiche politiche - E ferve il dibattito politico, con il cardinale Bagnasco che parla di tragedia umana e bacchetta l'Onu. Il cardinale ha infatti apertamente espresso il dubbio che le organizzazioni internazionali, in primis l'Onu, non abbiano affrontato la tragedia delle migrazioni moderne con la dovuta serietà e decisione, considerando soprattutto che il palazzo di Vetro raccoglie in sé il potere politico e quello finanziario. Parole che hanno trovato una sponda tra i governatori leghisti: Luca Zaia e Roberto Maroni. Il governatore della Lombardia, tuttavia, ha criticato duramente l'esecutivo: "Sull'immigrazione un governo incapace non sa fare altro che imporre con la forza invio di clandestini nelle Regioni di centrodestra. E guerra sia", ha scritto sul suo profilo Twitter.

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