Omicidio Brescia, confessano i due arrestati. Ma il movente non convince

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I presunti assassini avrebbero agito per soldi: gestivano una pizzeria davanti a quella dei coniugi Seramondi. Gli inquirenti: la vera indagine inizia ora, non ci soddisfa la motivazione della rivalità in affari. Trovati a casa della vittima 800mila euro in contanti

C’è la piena confessione e c’è un’impronta lasciata sul luogo del delitto da uno dei due uomini arrestati con l'accusa di essere gli esecutori materiali del duplice omicidio di Brescia. Gli investigatori, riferisce in conferenza stampa il procuratore della Repubblica, Tommaso Buonanno, hanno anche ritrovato il fucile a canne mozze usato per l'agguato e il motorino "che gli autori del delitto si apprestavano a distruggere per rendere irriconoscibile il mezzo". A quanto si apprende, Singh Sarbjit, cittadino indiano di 33 anni, e Adnan Muhammad, pachistano di 32 anni avrebbero ucciso per soldi. I due sono infatti i gestori della pizzeria che si trova proprio davanti a quella gestita da Francesco e Giovanna Serramondi. Il movente economico, però, non convince gli investigatori. (Qui sotto nella foto l'arma usata dai killer).

 

800mila euro in contanti - "Adesso comincia la fase più difficile, proseguire con le indagini per capire se questi soggetti arrestati hanno mutuato le caratteristiche dell'esecuzione dalla criminalità organizzata o se c'è altro. Non mi accontento dei moventi forniti dagli assassini" ha detto il procuratore generale di Brescia Pierluigi Maria Dell'Osso.
Si affacciano infatti per gli inquirenti nuove ipotesi riguardo al perché i proprietari della pizzeria Frank siano stati uccisi: a casa di Marco Seramondi sono stati recuperati 800mila euro in contanti. Una cifra incompatibile con l'attività commerciale della coppia.


La ricostruzione - Dalla conferenza stampa sono inoltre emersi altri particolari del giorno dell'agguato (LE FOTO). I due presunti esecutori materiali del delitto avrebbero atteso due ore prima di entrare in azione ed uccidere i coniugi Seramondi. Sarebbero arrivati in zona a bordo di un motorino attorno alle 8.20 nascondendosi in un locale in disuso prima di entrare nella pizzeria e fare fuoco. Inoltre, Muhammad Adnan, colui che avrebbe esploso i quattro colpi di pistola per uccidere i proprietari dalla pizzeria Frank, dopo l'omicidio è tornato nel suo locale ed ha anche rilasciato dichiarazioni alle tv. GUARDA IL VIDEO



Data ultima modifica 18 agosto 2015 ore 10:00

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